Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:31 METEO:MONTEPULCIANO10°  QuiNews.net
Qui News valdichiana, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdichiana
domenica 11 aprile 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
«Raga, se arrivano gli sbirri nessuno scappa», la guerriglia a San Siro

Attualità lunedì 28 dicembre 2020 ore 12:08

​Il Brunello di Ferragamo nella “Top 100 of Italy”

Il vino ha conquistato il secondo posto nella classifica di James Suckling. Un'eccellenza della tenuta di Castiglion del Bosco



MONTALCINO — E’ il Brunello 2016 di Castiglion del Bosco il vino in cima alla “Top 100 Wines of Italy 2020”, la classifica stilata ogni anno dal celebre critico del vino James Suckling e dedicata alle eccellenze del vino made in Italy.

Il Brunello di Castiglion del Bosco, una delle più grandi e storiche tenute a Montalcino, proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003 ha ottenuto il secondo posto nella prestigiosa classifica e Suckling ha assegna il punteggio di 99/100 definendolo come un vino “stupefacente bellezza e complessità. Da provare dopo il 2025”.
“Siamo davvero molto felici di questo risultato. I nostri vini sono il frutto di tanto lavoro, passione e visione. Dal 2003, anno in cui è iniziata l’attività a Castiglion del Bosco, sono stati fatti passi importanti senza mai perdere di vista gli obiettivi da raggiungere. Oggi siamo in una fase di grande soddisfazione per il mio team e per me e continuiamo la strada intrapresa con una motivazione sempre maggiore.” spiega Massimo Ferragamo.
Il Brunello di Castiglion del Bosco nasce dall’unicità del vigneto Capanna. Le caratteristiche peculiari come l’isolamento naturale, l’altitudine e il suolo, caratterizzato principalmente dalla presenza di scisti argillosi, trasferisce raffinata eleganza e personalità al vino.
Castiglion del Bosco è una delle tenute più grandi e storiche del territorio, la cantina è tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967. Si estende su 2mila ettari nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti. L’approccio naturale alla viticultura - certificazione biologica - unito ad una tecnologia all’avanguardia in cantina, hanno permesso di raggiungere eccellenti risultati in termini di qualità dei vini e un perfetto equilibrio nel vigneto. 

La produzione è di 250mila bottiglie l’anno ed è rappresentata da 4 etichette di Brunello di Montalcino Docg.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Versante aretino in aumento rispetto a ieri, quello senese invece è in calo. Civitella e Monte San Savino sono i Comuni più colpiti
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Libero Venturi

Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Cronaca

Attualità

Cronaca