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Lavoro mercoledì 06 aprile 2016 ore 17:32

Aumentano i giovani impiegati in agricoltura

In provincia di Arezzo le imprese giovanili che si occupano dell’edilizia sono diminuite rispetto al 2014, mentre quelle agricole sono aumentate



VALDICHIANA — I dati emergono dal Registro delle Imprese elaborati dalla Camera di Commercio di Arezzo che fa notare, come ormai da alcuni anni, l’imprenditoria giovanile aretina è la flessione ma sempre nella norma rispetto al resto d’Italia. Al 31 dicembre 2015 le impre presenti nella provincia di Arezzo erano complessivamente 3.583, pari al 9,4% del totale delle imprese, rispetto alla stessa data del 2014 se ne contano 30 in meno, con una variazione percentuale del -0,8%.

''I nostri dati evidenziano come siano soprattutto le aziende di giovani - commenta il segretario generale dell'Ente Giuseppe Salvini- quelle che subiscono maggiormente le conseguenze delle difficili condizioni in cui oggi si trovano ad operare le imprese (crisi economica, difficoltà di accesso al credito, concorrenza esasperata). E ciò è confermato dal fatto che, a differenza delle imprese giovanili, le imprese over 35 nello stesso periodo hanno incrementato il proprio numero dello 0,4%. La nascita di nuove imprese giovanili non riesce quindi a bilanciare il progressivo invecchiamento delle imprese aretine anche per la selezione molto più marcata a cui sono soggette le imprese under 35, tradizionalmente meno strutturate e capitalizzate.''

Sempre dai dati racconti dalla Camera di Commercio di Arezzo, le imprese di giovani che operano in agricoltura fanno segnare una crescita del 7,2%. Questo potrebbe essere compreso come un chiaro segnale del ritorno dei giovani ad un tipo di attività un tempo non sufficientemente considerata e che invece di recente sta tornando in auge, assumendo una fisionomia sempre più caratterizzata da un approccio imprenditoriale e orientato al mercato.

"In particolare la crisi che ormai da tempo affligge uno dei settori in cui i giovani sono più presenti, le costruzioni, lascia un segno pesante sulle variazioni intervenute fra il 2014 ed il 2015: le imprese giovanili che operano nell'edilizia sono infatti diminuite di 65 unità in valore assoluto e del 9,1% in termini relativi - spiega Sereni presidente dell’Ente Camerale e di Unioncamere Toscana - I settori in cui si concentrano quasi la metà delle imprese giovanili sono: il commercio (24,3%) e le costruzioni (18,2%), seguiti ad una certa distanza dal manifatturiero (12%). I settori in cui invece l’incidenza di imprese giovanili è più alta sono nell’ordine le attività finanziarie ed assicurative (14,8% del totale delle imprese), le altre attività di servizi (13,7%), la sanità ed assistenza sociale (13,4%), i servizi di alloggio e ristorazione (12,4%), i servizi alle imprese (11,8%), le costruzioni (11,6%) ed il commercio (10%)".

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