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Attualità giovedì 26 gennaio 2017 ore 15:11

Contratto di Fiume per tutelare il canale Maestro

Comuni e associazioni si prendono cura del loro fiume e territorio attraverso il Contratto di Fiume, opportunità voluta dal Consorzio 2 Alto Valdarno



VALDICHIANA — Il Contratto è uno strumento che offre la possibilità del coinvolgimento diretto del tessuto sociale e sarà attuato nell’area compresa tra il ponte di Valiano, nel comune di Montepulciano (Si) e il nodo di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Ar). Al progetto sono direttamente interessati anche i territori dei comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Sinalunga e Torrita di Siena. 

Gli obiettivi sono quelli della riqualificazione ambientale nelle aree nei pressi del corso d’acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica oltre alla valorizzazione della mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità delle acque e la gestione unitaria e manutenzione dell’ecosistema fluviale.

"Si tratta di un patto volontario sottoscritto tra diversi soggetti come Comuni, Ato, enti, associazioni, imprese, cittadini, che condividono l’obiettivo della riqualificazione e valorizzazione del territorio che insiste intorno al sistema del Canale" - ha sottolineato Paolo Tamburini, presidente del Consorzio.

Le azioni da intraprendere per la costituzione di un Contratto di fiume sono, costruzione di un quadro conoscitivo sia delle criticità che dei valori ambientali, paesistici e territoriali, delle politiche e dei progetti locali su cui fondare la strategia di intervento, insieme alla proposizione di un programma d’azione per la realizzazione dello scenario strategico e per perseguire in modo integrato gli obiettivi condivisi e oltre alla definizione di uno scenario strategico di medio-lungo periodo.

Del Contratto si è parlato in un incontro che ha segnato l’avvio del percorso partecipativo. L'iniziativa ha visto una partecipazione sentita e numerosa di realtà importanti come i Comuni, l'Università di Siena, il Collegio dei Geometri di Siena e di quello di Arezzo, Legambiente, l'Autorità di Bacino dell'Arno e l'Ordine dei Biologi oltre a Nuove Acque, Confagricoltura, Coldiretti e l'Ordine degli Architetti, Confindustria e Confartigianato.

"Abbiamo avuto – continua Tamburini – la presenza di stakeholder particolarmente importanti per una iniziativa molto sentita, dalla quel sono arrivati suggerimenti preziosi. Il Contratto di Fiume è la prima esperienza del genere per la nostra zona. In Italia i Contratti di Fiume sono utilizzati in maniera maggiormente strutturata in Lombardia. Per quanto riguarda il resto dell’Europa, invece, si distingue la Francia che lo considera uno strumento nel quale crede molto e dove investe molte risorse".

Il Contratto di Fiume è un progetto che si integra con gestione che il Consorzio ha delle acque per uso irriguo del lago di Montedoglio, due soluzioni che tendono a valorizzare la zona da un punto di vista agricolo per produzioni di qualità con ricadute sul tessuto economico, prime tra tutte quelle turistiche.



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