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Attualità martedì 29 dicembre 2015 ore 18:26

Madonna del 400 ritrovata nella chiesa di Bettolle

Durante i lavori di ristrutturazione alla chiesa di San Cristoforo di Bettolle è stato ritrovato un affresco raffigurante una Madonna con il bambino



SINALUNGA — I lavori di ristrutturazione alla chiesa di San Cristoforo sono stati per lo più a carattere strutturale e hanno consistito nel consolidamento delle volte, nel rifacimento della copertura e della canonica. I lavori sono iniziati nell’Aprile 2014 e sono in dirittura di arrivo, infatti, i tempi previsti per il termine e la riconsegna della chiesa ai fedeli è prevista per la primavera 2016.

Tali lavori hanno portato alla luce un affresco raffigurante una Madonna con in braccio il bambino e da una prima ricognizione l’opera apparterebbe alla fine del 400, inizio 500, ma rimane ancora sconosciuto l’autore. L’affresco era nascosto da una muratura di mattoni dietro un altro dipinto posta sopra all’altare sinistro perpendicolare alla navata principale.

Non solo, i lavori di ristrutturazione hanno portato alla luce anche una piccola fonte battesimale nella Cappella del Crocifisso risalente al 1911, e dalla pulitura dei tre altari che si trovano nella navata sono venute fuori delle rifiniture risalenti al 1800.

Ho chiesto al direttore ai lavori, l’architetto Giovanni Corti, di spiegarmi come si sono svolti i lavori e come si pensa di procedere adesso che sono venute alla luce importati e antichissime opere.

“Il lavoro di ristrutturazione più importante è stato fatto all’interno della canonica e alla copertura, in quanto il tetto era fortemente danneggiato e presentava gravi infiltrazioni. Risolto il problema delle infiltrazioni c’era da recuperare tutta la ricoloratura della struttura e a questo punto si è cercato di vedere cosa ci fosse sotto il colore grigio con cui erano stati colorati i tre altarini della navata. Da qui sono venute fuori delle iscrizioni antiche risalenti all’800, Regina Sacrissima del Rosario e questo sta a significare che, in origine, il quel posto dove erano poste le statue di San Criforo e San Felice, c’era la tela della Madonna del Rosario posta invece nell’altro altare.

Negli anni 60, essendo la curia a decideva i lavori da fare all’interno delle chiese, per quella di Bettolle fu deciso di spostare le opere basandosi su certi aspetti devozionali e così le rifiniture dell’800 furono coperte dal colore grigio e dalle scritte “San Cristoro, prega per noi” e “San Felice, prega per noi”, sotto le quali furono collocale le statue rispettivamente di San Crisforo e San Felice.

Dopo questi primi ritrovamenti come avete proceduto?

“A questo punto abbiamo chiesto alla Sovrintendenza di riporre le tele nella loro collocazione originale e con il loro consenso abbiamo fatto i doverosi spostamenti e conseguentemente è venuto fuori l’affresco della Madonna con il bambino. Del ritrovamento abbiamo avvertito la Sovrintendenza di Siena e da una ricognizione ha potuto constate che si tratta di un affresco di fine 400 inizio 500, ma non è dato ancora sapere chi è il suo autore. Possiamo però dire che nella nostra zona non ci sono opere simili e quindi questa marcata individualità avrà bisogno di uno studio approfondito. Inoltre sarà sempre la Sovrintendenza a dirci come agire sia per quanto riguarda la riqualificazione sia per il consolidamento dell’opera”.

La chiesa di San Cristoforo faceva parte della diocesi di Arezzo ed è sorta nel 1043. Frutto di notevoli rimaneggiamenti ed ampliamenti terminati nel 1834 è stata ricostruita sulle basi di un'antica pieve. L'interno è a croce latina e ad un’ unica navata con abside semicircolare. All'incrocio dei due corpi ortogonali ci sono quattro archi a tutto sesto che impongono la cupola terminale.

Appena si entra nella navata, subito sulla sinistra si trova la cappella del Crocifisso nella quale i lavori di ristrutturazione hanno dato alla luce ad una piccola fonte battesimale datata 1911. Architetto, come avete fatto a ritrovare la fonte?

“I lavori prevedevano il risanamento degli intonaci anche nella cappella e andando a spostare una statua e conseguentemente le lastre di travertino che la rivestivano abbiamo rinvenuto la fonte battesimale risalente al 1911. C’è da dire che la nostra chiesa, nel corso della storia, ha subito tante ristrutturazioni, basti pensare che tra gli anni 40 e 50 è stato modificato l’altare, da legno a pietra, e poi è stata tolta la cantoria con l’organo. Questi sono tutti piccoli tasselli che servono per ricostruire la storia della nostra chiesa. Per esempio del 1912 la cappella dal Crocifisso è stata ristrutturata dalla famiglia Passerini che in un’epoca non lontana sosteneva tutta l’economia di Bettolle”.

I lavori di ripulitura hanno poi riguardato anche il maestoso mosaico della Madonna Assunta realizzato nel 1973 e situato nel catino absidale sopra all’altare. A che punto siete con lavori?

Per il momento i lavori che avevamo in programma sono terminati, manca solo di riportare gli arredi e capire come agire sull’affresco ritrovato”.

Lo scorso 22 Dicembre i lavori realizzati sono stati presentati alla comunità alla presenza al vescovo Stefano Manetti, al vescovo di Grosseto Rodolfo Cetolino precedentemente vescovo della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza di cui Bettolle fa parte e del sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti.

I lavori sono stati realizzati grazie all’8 per mille e la progettazione e la direzione dei lavori è stata affidatat all’architetto Giovanni Corti, con la  collaborazione alla progettazione dell'architetto Elena Falomi, la progettazione strutturale di Maurizio Goracci, il direttore tecnico di cantiere il geometra David Pellgrini e capocantiere Giancarlo Meliciani.


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