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Attualità sabato 03 ottobre 2015 ore 16:36

Due paesaggi verso il patrimonio olivicolo

Trequanda e Montepulciano verso il riconoscimento del proprio patrimonio olivicolo tra i paesaggi rurali storici accreditati dal Mipaaf



TREQUANDA — Con la candidatura dei siti olivicolo della provincia di Siena, infatti, la Toscana risulta tra le prime tre regioni (insieme a Abruzzo e Molise) che hanno risposto prontamente alla campagna lanciata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, il primo censimento su scala nazionale dei paesaggi olivicoli delle Città dell’Olio che risultano avere le caratteristiche per essere iscritti nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici.

I siti olivicoli toscani hanno, infatti, superato il primo step - cioè la predisposizione della Scheda di Segnalazione approvata dalla commissione congiunta di ANCO e il Dipartimento GESAAF dell'Università di Firenze - insieme ad altri due siti olivicoli delle Città dell’Olio: il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro in provincia di Isernia e il sito olivicolo di Tocco da Casauria in provincia di Pescara. La loro candidatura è stata ufficialmente depositata al Mipaaf dall’Associazione nazionale Città dell’Olio congiuntamente con i Comuni di riferimento.

“Un risultato importante per la nostra associazione che considera la tutela del Paesaggio Olivicolo e il mantenimento delle colture olivicole contro l’abbandono dei terreni agricoli, una priorità della sua agenda - ha dichiarato il presidente Enrico Lupi - crediamo fortemente in una politica di sviluppo del territorio che in linea con le direttive della nuova PAC 2014-2020, scommette sempre di più sulla tutela ambientale aprendo nuovi spiragli nella programmazione anche per quel che riguarda gli aspetti turistici dell’agricoltura”.

“Siamo orgogliosi di essere presenti con due Città dell’Olio della Toscana fra i primi 4 siti in Italia ad aver superato il primo step nella presentazione della propria candidatura per entrare a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali – ha dichiarato Marcello Bonechi nella duplice veste di vicepresidente delle Città dell’Olio e sindaco di Castellina in Chianti - stiamo portando avanti con determinazione un’azione di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio olivicolo toscano perché crediamo che sia un motore importante per l’economia turistica locale. Il turismo dell’olio è un segmento su cui dobbiamo investire con una proposta qualificata che non può prescindere però dalla tutela del paesaggio”.

L’attività di censimento non si ferma e infatti grazie a questa iniziativa sono già 40 i territori olivicoli attualmente al vaglio della commissione composta da rappresentati di Cultlab e delle Città dell’Olio. Anche per loro potrebbe essere predisposto una candidatura ufficiale presso l’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale del Mipaaf (Ministero Politiche Agricole e Forestali). L’eventuale inserimento nel Registro Nazionale costituisce una condizione di preferenza da parte Mipaaf, per l’eventuale candidatura a paesaggio UNESCO WHL e anche GIAHS della FAO.


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