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Attualità giovedì 15 dicembre 2016 ore 16:37

'Casa della salute, il funerale della sanità'

Portavoce M5S Cortona Matteo Scorcucchi

Il M5S interviene sulla casa della salute di Camucia e Terontola, sede satellite di Cortona, presidio medico per le esigenze della cittadinanda



CORTONA —

Nella nuova struttura saranno collocati tutti gli ambulatori dei medici di base, ma secondo il M5S questo creerà solo disagio ai professionisti che si erano già organizzati autonomamente e allontanando definitivamente il servizio dalle frazioni più periferiche del Comune.

"Sinceramente - dice il Movimento - fatichiamo a capire quali saranno realmente i vantaggi per gli utenti, tanto decantati da tutta la schiera di sindaci e assessori.Tuttavia questa non è la nostra preoccupazione principale. Quello che ci tiene sempre sulle spine è la sorte dell’ospedale della Fratta. Con l’entrata a regime della riforma sanitaria, erano stati promessi sia dal Sindaco di Cortona che dal neo direttore dell’ASL Toscana Sud Est, interventi di potenziamento per l’ospedale Santa Margherita, quali il ripristino del chirurgia e dell’anestesia per un pronto soccorso 24H e la promessa che sarebbero arrivati rinforzi per il personale infermieristico".

M5S continua: "Ad oggi, a parte l’installazione dei pannelli solari, che nulla ha a che vedere con i servizi sanitari, niente di quanto era stato promesso è stato realizzato, ed il Pronto Soccorso è sempre più un punto di Primo Soccorso che altro, e c’è la sua bella differenza! Non vorremmo che con la della Casa della Salute, come spesso accade, si voglia distogliere l’attenzione dei cittadini dal progetto di depotenziamento dell’ospedale di Fratta - Santa Caterina, spostando volontariamente l’attenzione verso un progetto che secondo noi parte con dei grossi punti interrogativi sui reali vantaggi che porterà agli utenti".

"Il depotenziamento dei piccoli ospedali e l’accentramento dell’erogazione delle prestazioni sanitarie verso gli ospedali dei centri urbani più importanti, è un chiaro obiettivo ed un indirizzo che la classe dirigente, sia dai governi nazionale, della regione che dei relativi comuni, sta perseguendo da tempo, anche per lasciare sempre più spazio ai privati che potranno così sviluppare il proprio business sulle prestazioni sanitarie sulla pelle dei cittadini come oramai sempre più sta accadendo per le politiche scellerate dei governi" - spiega il M5S.

Il MoVimento 5 Stelle non accetta questa decisione: "A nostro avviso, prima di fare questo investimento, sarebbe stato meglio spendere qualche euro in più per abbreviare le liste di attesa per la diagnostica e per gli interventi chirurgici programmati, per queste prestazioni spesso si attendono molti mesi a volte si superano addirittura i dodici, ma evidentemente vi è un progetto ben studiato e tutto torna".

Infine il M5S si dice sempre in linea per difendere una sanità pubblica e garantita a tutti, ad ogni livello, comunale, regionale e nazionale, cercando anche di portare proposte che vadano incontro alle esigenze reali della popolazione.


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