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Attualità mercoledì 17 febbraio 2016 ore 12:34

Valdorcia, priorità allo sviluppo

In Regione incontro tra amministratori della Val d’Orcia, guidati dal presidente della conferenza Fabbrizzi e l’assessore regionale ambiente Fratoni



VALDORCIA — L’incontro tra Regione Toscana, Comuni e Ministero per le attività e i beni culturali e del turismo, è stata l’occasione per indicare un nuovo percorso che, partendo dai risultai raggiunti fino ad oggi, possa riaffermare le priorità di sviluppo del territorio del Parco artistico, naturale e culturale della Valdorcia.

Durante l’incontro c’è stata poi la richiesta di chiarimento rispetto alla legge regionale che prevede il superamento delle Anpil e a questo proposito l’assessorato all’ambiente ha preannunciato ai sindaci che la legge verrà rivista prima della sua attuazione per adeguamenti normativi e che la giunta regionale chiederà al Consiglio di prorogare per un anno le attuali Anpil. Un tempo nel quale sarà istituito un tavolo tecnico politico con l’obiettivo di tutelare il territorio e fare della Val d’Orcia uno dei primi esempi di area, in cui, dopo l’adozione del regolamento edilizio unificato, verranno creati strumenti urbanistici condivisi (piano strutturale e piano operativo di area).

«Le politiche pubbliche messe in atto nel parco hanno, infatti, portato in questi anni alla tutela e allo sviluppo del territorio con dati importantissimi, riconosciuti anche dall’Irpet, rispetto all’incremento delle attività economiche e dei posti di lavoro, in particolare nel settore turistico. – concludono i Sindaci della Val d’Orcia - Il superamento dell’Anpil avrebbe rischiato di minare un modello di gestione che ha portato enormi risultati valorizzati da investimenti pubblici e privati fino al mantenimento del riconoscimento Unesco del 2004».

Proprio la Val d’Orcia, nei giorni scorsi, ha inoltre ospitato un corso di formazione per ispettori dell’ICCROM (Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali), dedicata alla conservazione del patrimonio culturale in tutto il mondo attraverso programmi di formazione, di ricerca e cooperazione.

Il gruppo dell’ICCROM ha manifestato interesse nel visitare i centri storici ma soprattutto la loro attenzione si è focalizzata sulla campagna e sul paesaggio dei cinque comuni del Parco della Val d’Orcia per conoscere a fondo le motivazioni del riconoscimento e soprattutto comprendere le azioni di conservazione e tutela intraprese dalle amministrazioni.

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