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Attualità martedì 13 ottobre 2015 ore 11:43

Non è naturale parlare di Valdichiana

Centrosinistra per Pienza e Monticchiello intervengono sulla decisione dell’adesione di Pienza all’Unione dei Comuni della Valdichiana



PIENZA — Aderire completamente alla Unione dei Comuni della Valdichiana rappresenta un cambio di direzione di questa amministrazione che aveva sempre dichiarato di voler decidere di volta in volta su quali servizi svolgere con convenzioni ogni volta rivedibili. – dice lo schieramento politico - Se le decisioni assunte sono conseguenza di adeguamenti normativi appare comunque evidente che si è gestita tutta questa fase in maniera schizofrenica cambiando ogni anno impostazione. Ci limitiamo a rilevare che il tanto sbandierato coinvolgimento dei cittadini nei passaggi fondamentali della gestione amministrativa non avviene e queste decisioni vengano prese senza dare spiegazioni di sorta”.

Inoltre affermano che i cittadini dovrebbero sapere che dal 1° Gennaio 2016 sarà un’altra l’organizzazione e la burocrazia che si troveranno davanti e che gli uffici comunali, con gli addetti che subiranno un’ulteriore modifica nella loro operatività, dovranno di nuovo affrontare dei cambiamenti senza farli percepire agli utenti.

“I costi di tutto questo naturalmente non li conosciamo ma già una volta si è svuotato di senso un progetto di unione non partecipandovi attivamente mentre questa volta ci si è entrati con tutte le migliori intenzioni: auspichiamo per il benessere di tutti che le attese economiche e i livelli di qualità dei servizi migliorino a beneficio di tutti i cittadini – dice il centrosinistra - Vigileremo anche per questo sui passaggi fondamentali che questo nuovo percorso richiede e che è portato avanti comunque da tutti i comuni della Valdichiana all’interno del coordinamento del Partito Democratico che per la maggior parte li amministra.

Riteniamo ancora che abbandonare il progetto che con gli altri comuni della Valdorcia avevamo contribuito ad avviare porrà presto qualche necessità di ripensamento in quanto quei territori esprimono un valore enorme in termini di qualità della vita ma non possono essere supportati da strutture adeguate causa costi non più sostenibili e dove mancherà il supporto di un ente di secondo livello quale era la Provincia, a coordinare e a supplire alle varie necessità, si dovrà valutare come allargare ed includere il più possibile per non creare cittadini di serie A e di serie B. – concludono - La valutazione di una azione amministrativa che, rispetto ai proclami di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini, ha dimostrato sempre più una deriva di pensiero assolutistico e iniziative improvvisate e poco “gestite” ci fa esprimere il nostro completo dissenso da quanto proposto all’approvazione di ogni punto di questo consiglio”.

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