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Attualità lunedì 18 luglio 2016 ore 10:41

Prima della vendemmia il testo unico del vino

A rivelarlo Luca Sani, presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, al convegno “Vitivinicolo, un grappolo di novità” organizzato dall’Upa



VALDICHIANA — Sani ha illustrato le tappe normative mancanti che porteranno all’approvazione definitiva in Parlamento del disegno di legge sul Testo Unico del Vino.

«Confidiamo di chiudere il prima possibile l’iter in Commissione Agricoltura – ha detto Sani - poi rimane l’approvazione definitiva da parte dell’aula o su mandato dell’aula in sede legislativa in Commissione; ma siamo alla fine di questo percorso, quindi a settembre il testo potrà andare all’esame del Senato ed entro l’anno diventare legge».

Le novità che saranno apportate dal Testo Unico sono il riconoscimento del vino italiano come patrimonio nazionale e l’insegnamento della storia e della cultura del vino nelle scuole superiori specializzate con gli obiettivi di semplificazione, tutela e la valorizzazione.

Nell’ottica della semplificazione anche la dematerializzazione dei registri del vino in atto da poco e di cui ha parlato al convegno Giovani Goglia, direttore dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari della Toscana e dell’Umbria. «Abbiamo modo di semplificare la vita agli operatori e all’organo di controllo – ha sottolineato Goglia - per ridurre una spesa che la collettività non si può permettere. Attraverso la digitalizzazione siamo in grado di fare un controllo a distanza dall’ufficio prima di mandare i collaboratori sul territorio per ispezioni». Al centro dell’incontro anche il nuovo regime di autorizzazione all’impianto dei vigneti illustrato da Sonia Daviddi, funzionario del settore produzioni agricole, vegetali e zootecniche della Regione Toscana.

Aspettative e preoccupazioni del mondo agricolo sono state espresse da Vincenzo Lenucci, direttore Area Economica di Confagricoltura, che di fronte al Testo Unico ha rivelato: «Più aspettative che preoccupazioni, non amiamo preoccuparci delle novità».

«Ci sono dei miglioramenti, semplificazioni, procedimenti – ha aggiunto Lenucci - che vanno nel solco di quello che desiderano le imprese, anche con il regime delle autorizzazioni si va a una gestione nuova del potenziale vitivinicolo che va ad espandersi dell’1 per cento annuo ma con una richiesta che dal settore viene molto forte».

«E’ stato un momento prezioso – ha concluso il convegno il presidente di Upa Siena Giuseppe Bicocchi -, grazie anche ai relatori intervenuti perché hanno evidenziato in modo chiaro quali sono le novità che non sono state viste come ulteriore obbligo ma applicandole ci saranno dei miglioramenti da un punto di vista gestionale e amministrativo».

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