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Attualità giovedì 19 novembre 2020 ore 07:00

​Un piano per far decollare l’ospedale

Gli esponenti di Fratelli d'Italia Veneri e Carini bypassano la querelle sui posti letto Covid e lanciano una proposta per il dopo-pandemia



CORTONA — Più presidi sanitari sul territorio. L’emergenza Covid ha “fatto emergere con forza l’importanza di un tessuto sanitario capillare del quale la vallata non può fare a meno”. 

Focus sull’ospedale della Fratta al centro della querelle sui posti letto Covid tra il sindaco di Cortona Luciano Meoni, nel ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci per la sanità e la Asl Tse. 

Nicola Carini, presidente del Consiglio comunale cortonese e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri rilanciano la necessità di invertire la rotta della politica sanitaria regionale: “I tagli agli ospedali locali e l’aver gestito la sanità pubblica dando più importanza alla parte manageriale rispetto a quella sanitaria, ha messo in secondo piano i bisogni dei cittadini e ci vede in affanno nella lotta contro il virus”. In sintesi la “ricetta” dei due esponenti politici: più valore e più risorse per la medicina territoriale oltre alla valorizzazione “dei medici di famiglia, in modo che possano interporsi tra l’ospedale e il paziente”. 

Per Veneri e Carini “al di là degli accordi tra Asl e Conferenza dei sindaci della Valdichiana per trattare i pazienti Covid direttamente nel nostro territorio, dobbiamo guardare oltre e avere una visione per il futuro che eviti gli errori del passato e ci faccia trovare pronti di fronte a nuove emergenze”. 

L’obiettivo è darsi da fare “in Consiglio regionale e in Valdichiana sul potenziamento dell’ospedale La Fratta presentando un progetto organico alla Regione. Dobbiamo individuare strumentazioni, personale e nuovi reparti, (come la terapia intensiva), per consolidare il Santa Margherita evitando il sovraccarico al San Donato di Arezzo”. 

Veneri e Carini condividono poi il monito del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli sull’ipotesi avanzata dal sindaco di Grosseto Francesco Vivarelli Colonna e rilanciata dal governatore toscano Eugenio Giani di “liberare” Grosseto e Siena dalla zona rossa lasciando “imprigionata” solo Arezzo e la sua provincia.



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