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Attualità lunedì 28 settembre 2020 ore 16:05

​Sgarbi atterra sull’isola, “conclave” top secret

Il critico d’arte a Polvese sul Lago Trasimeno con il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli. Arte e politica nel menù



CASTIGLION FIORENTINO — Si sa solo che è atterrato a bordo di un elicottero, il resto è top secret. All’ora di pranzo Vittorio Sgarbi e compagna hanno messo piede sul prato dell’isola Polvese, uno dei luoghi più suggestivi del Lago Trasimeno. Non sono soli e la visita ha un perché. In estate, il critico d’arte ha trascorso un breve soggiorno sul lago al confine tra Toscana e Umbria ed è rimasto affascinato dalle bellezze paesaggistiche e dai “tesori” artistici custoditi in chiese e antichi palazzi. 

Così si era ripromesso di tornare. Lo aveva assicurato al sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli con cui Sgarbi conduce un lungo rapporto di amicizia e frequentazione. Proprio Agnelli aveva fatto da Cicerone al “prof” accompagnandolo per vicoli piazze e perfino in un’escursione sul lago a bordo della sua barca. Tanto è bastato perché Sgarbi fissasse nell’agenda delle cose da fare da un capo all’altro dello Stivale, una sosta a Isola Polvese. Detto, fatto. 

A bordo di un elicottero ha raggiunto la destinazione: ad attenderlo il sindaco di Castiglion Fiorentino che sul cosa e sul come si svolgerà la due-giorni isolana del critico d’arte non si è sbottonato. Si sa che stasera intorno alle 23 è previsto un collegamento in diretta con Quarta Repubblica, il talk show politico di Rete 4 condotto da Nicola Porro, ma l’appuntamento televisivo seguirà una cena alla quale, si dice, parteciperanno sindaci, amministratori tra i quali la presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai, e personalità aretine e umbre.

Ma, cena a parte, è facile ritenere che uno degli argomenti nel canovaccio del soggiorno sul Trasimeno, sarà la mostra che proprio Vittorio Sgarbi insieme all’associazione culturale I Mille di Sgarbi sta organizzando e ha deciso di allestire a Castiglion Fiorentino. Si tratta di un evento di livello nazionale e internazionale che proporrà al grande pubblico i migliori artisti italiani e stranieri. C’è già la data del taglio del nastro: 12 dicembre. I dettagli per ora sono pochi perché come in ogni grande eventi che si rispetti, uno degli obiettivi preliminari è creare attesa e curiosità attorno a una kermesse che porterà l’immagine di Castiglion Fiorentino in Italia e nel mondo. 

Lo schema dell’esposizione è accattivante: il leitmotiv è un “dialogo” attraverso l’arte contemporanea sul tema della fede, dell'anima e dello spirito. Sarà una mostra “diffusa”, nel senso che d’intesa con l’amministrazione comunale e nel rispetto delle norme anti-Covid, le opere (circa un centinaio) si snoderà in un percorso che coinvolge tre chiese castiglionesi. Sono state individuate dopo il sopralluogo a Castiglioni del collaboratore storico di Sgarbi, Sauro Moretti, regista dell’operazione I Mille di Sgarbi, format che ha già incassato successo di pubblico nelle precedenti edizioni a Cervia e Cortina. Gli edifici religiosi che ospiteranno le opere degli artisti in un mix armonico tra antico e moderno sono le chiese della Buona Morte, di San Filippo e delle Santucce. Un percorso itinerante che sale (anche fisicamente) verso la sommità dell’area archeologica del Cassero dove ha sede il Sistema Museale castiglionese e dove è prevista la location di una parte dell’esposizione.

Anche qui c’è un legame molto stretto tra l’evento e le peculiarità del luogo perché Castiglioni è la città delle 50 chiese, un primato unico nel panorama toscano e non solo. Cinquanta chiese che raccontano una storia antica e un patrimonio artistico di grande valore, a cominciare dai capolavori di Bartolomeo della Gatta, allievo di Piero della Francesca. E’ l’orgoglio di tutti i castiglionesi con in testa il sindaco Agnelli sempre in prima linea quando si tratta di promuovere la città della Valdichiana

E l’occasione della mostra organizzata da Sgarbi (e autofinanziata dagli artisti che vi partecipano) era troppo ghiotta per lasciarla ai tanti Comuni che hanno bussato alla porta di Sgarbi per ospitare l’evento. Tattico anche il periodo, alla vigilia del Natale e in questo caso la tattica è finalizzata a due obiettivi: richiamare visitatori a Castiglion Fiorentino e offrire alla filiera del commercio e della ricettività turistica un’opportunità in più per tirare il fiato, tra un’ondata e l’altra del Covid. Oggi, intanto, si comincia dall’Isola Polvese. 

Agnelli e Sgarbi, si potrebbe dire: “attenti a quei due”. 

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata



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