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Attualità venerdì 07 agosto 2015 ore 10:20

Sei profughi in arrivo a Gracciano

I profughi in arrivo verranno ospitati nella struttura posta all'incrocio tra Via Emilia e Via Umbria e meglio conosciuta come "Asilo Vecchio"



MONTEPULCIANO — Secondo quanto disposto dalla prefettura di Siena per quanto riguarda l’ospitalità dei profughi nei Comuni della provincia, il Comune poliziano accoglierà sei migranti a Gracciano e il luogo previsto per il loro alloggio è la struttura che è meglio sconosciuta come Asilo Vecchio.

Sulla questione è intervenuto Gabriele Talli, segretario Circolo PD Gracciano di Montepulciano per puntualizzare alcune questioni: “ E’ inutile che mi soffermi più di tanto sulle motivazioni che spingono queste centinaia di migliaia di disperati ad intraprendere un pericoloso viaggio come la traversata del Mediterraneo. Essi fuggono da Paesi in guerra e preferiscono rischiare di morire durante il viaggio piuttosto che restare nei loro territori di origine. La stragrande maggioranza di questi disperati mira ad entrare in Europa per avere una possibilità in più per la propria vita o per ricongiungersi ai loro familiari. La posizione geografica dell’Italia serve spesso loro solo come “appoggio” e non come luogo di destinazione finale.

Di questi aspetti potrei continuare a scrivere per dieci pagine e più e Vi confesso che sarebbe molto più facile usare due slogan alla Salvini o alla Meloni, ma non riconoscendomi nelle loro idee preferisco parlare di quello che vorrei che accadesse e che non accadesse nella nostra piccola Frazione.

La Curia di Montepulciano ha deciso di ospitare sei ragazzi, probabilmente giovanissimi, in una delle sue strutture inabitate. Non so ancora da quale Nazione provengano, né che lingua parlino. Non dovranno essere per forza delinquenti (come già ho sentito dire), né avranno privilegi, troppo spesso millantati da molti. Sono stati presi in carico dalla Caritas diocesana ed essa provvederà al loro fabbisogno, che consiste in un alloggio, un pasto e due Euro al giorno.

Tra l’altro vorrei sottolineare come realtà più piccole di Montepulciano stanno già da tempo ospitando alcuni profughi: Torrita di Siena, per esempio, ma anche Chianciano Terme e Montisi. Come già ricordato precedentemente non è detto che questi sei giovani resteranno a Gracciano, ma a noi starà il compito di non farli sentire diversi. Per cui penso che un saluto, incontrandosi per la strada, sia uno dei primissimi impatti con la nostra comunità e, soprattutto per noi, il minimo che si possa fare. Vedremo nei giorni che verranno poi, in che modo loro vorranno e potranno integrarsi al meglio.

Per quanto scritto sopra, Vi prego perciò di non prendere in considerazione quanti preferiranno esternare facili battute, magari sentite in televisione o condivise con troppa leggerezza su facebook. – Talli conclude - Questa finora è la realtà dei fatti e tante altre ne sapremo e ne potremo scoprire. Per quello che mi riguarda, spero che incontrare nuove persone, sentire le loro storie, possa essere innanzitutto un affascinante motivo di arricchimento personale. Per quel che riguarda loro invece, essere accolti decorosamente (ma meglio dire “normalmente”) ed essere ascoltati potrebbe significare una grande consolazione dopo periodi sicuramente più duri”.

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