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Cultura giovedì 02 aprile 2015 ore 16:52

Itinerario artistico dalla macchia al decadentismo

L’esposizione sarà aperta da Sabato 4 Aprile all’1 Novembre 2015. Il Museo Civico - Pinacoteca Crociani e la Fortezza ospiteranno più di 100 opere.



MONTEPULCIANO — Le opere della mostra dal titolo “Dalla “macchia” al Decadentismo” provengono da collezioni private: si tratta di dipinti e disegni, molti dei quali inediti. Il progetto è curato da Silvestra Bietoletti e Roberto Longi, tra autorevoli esperti del movimento artistico dei macchiaioli. Il percorso prende infatti avvio dai lavori firmati dai più importanti esponenti della ‘macchia’, quali Giuseppe Abbati, Odardo Borrani, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, per poi giungere ad autori novecenteschi, attraverso i vari generi della pittura: paesaggio, ritratto, vita dei campi, veduta urbana, vita contemporanea.

All’anteprima erano rappresentati ai massimi livelli la Regione Toscana, la Provincia di Siena e i Comuni legati al territorio della Valdichiana. Dopo i successi nazionali delle esposizioni “Macchiaioli a Montepulciano” (anno 2010) e “Giorgio de Chirico. Il ritratto” (anno 2013), la città del Poliziano rilancia quindi la sua sensibilità artistica con un evento che valorizza una vasta raccolta di oli, disegni e acquerelli.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, in collaborazione con il Rotary Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano, ed è sostenuta dal Comune di Montepulciano, dalla Provincia di Siena, dalla Regione Toscana, dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dalla Fondazione Musei Senesi e dalla Pro Loco di Montepulciano per rinnovare la proposta culturale nelle Terre di Siena. L’allestimento è firmato dall’architetto Fabio Fiorini, mentre il catalogo è edito da Silvana Editoriale.

L’itinerario artistico mette in luce il nucleo dei pittori che a Firenze negli anni Sessanta dell’Ottocento elaborarono la ‘macchia’, cui seguono i protagonisti del Naturalismo toscano e quindi gli artisti più impegnati, sull’onda delle istanze del nuovo secolo, nel rinnovamento dei linguaggi pittorici. Sono esposti capolavori quali L'Arno a Varlungo di Odoardo Borrani, è arricchita da una serie di disegni, alcuni dei quali preparatorî a famosi e importanti dipinti come nel caso di Mercato Vecchio di Telemaco Signorini, o di Sole a Seravezza di Filadelfo Simi, quadro di cui verranno documentate le varie fasi di elaborazione dal primo ‘tocco in penna’ al disegno quadrettato per la trasposizione sulla tela.



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