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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità venerdì 09 giugno 2017 ore 15:29

Nasce il contratto di Fiume del Canale Maestro

Consorzio di bonifica, Comuni, mondo agricolo e industriale, professionisti e cittadini uniti per valorizzare, difendere e tutelare la Valdichiana



FOIANO DELLA CHIANA — Durante l'incontro 'Valorizzazione del territorio e sviluppo delle filiere agroalimentari in Valdichiana' organizzata da Civis Chiana - Contratto di Fiume Canale Maestro della Chiana, promosso dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, sono stati spiegati anche gli obiettivi del Contratto di Fiume del Canale Maestro.

Il Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana, sarà attuato nell’area compresa tra il ponte di Valiano, nel comune di Montepulciano (Si) e il nodo di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Ar). Al progetto sono direttamente interessati anche i territori dei comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Sinalunga e Torrita di Siena. Gli obiettivi sono quelli della riqualificazione ambientale nelle aree nei pressi del corso d’acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica oltre alla valorizzazione della mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità delle acque e la gestione unitaria e manutenzione dell’ecosistema fluviale.

Tra gli scopi del Contratto di Fiume, sottolinea ancora Tamburini ci sono il miglioramento della qualità delle acque e il loro recupero, questo attraverso una serie di interventi coordinati che prevedono un nuovo rapporto tra agricoltori e associazioni ambientaliste nell'ottica di produrre un ambiente sempre più vivibile anche da un punto di vista turistico.

"Il nostro progetto di contratto di fiume – precisa Tamburini - riguarda un tratto di 20 chilometri del Canale Maestro della Chiana, tra Cesa e Valiano, sui 50 chilometri dell'opera intera che va da Arezzo al lago di Montepulciano. «Hanno aderito 35 soggetti con lo scopo di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, tra cui quello di riqualificare le acque piovane e il riuso di quelle industriali attraverso depuratori».

All'incontro di Foiano erano presenti, oltre al presidente del Consorzio Paolo Tamburini e al direttore Francesco Lisi, c'erano anche Beatrice Pucci e Federico Gasperini di Hydrogea vision srl, Remo Chiarini dell'Ordine degli Ingegneri, Amedeo Bigazzi- ex dirigente Area Ambiente e Difesa del Suolo Provincia di Arezzo, Tulio Marcelli presidente Coldiretti Toscana, Luigi Galassinidella Regione Toscana e Corrado Menchetti del Panificio Menchetti Piero s.r.l..

"L'idea - sottolinea il direttore Francesco Lisi - è quella di costruire una modello di sviluppo dell'area che sia ecosostenibile e valorizzi le potenzialità di quel territorio, a vocazione prevalentemente agricola, prendendo a riferimento le specificità sia dei corsi d'acqua della bonifica ed in particolare il Canale maestro della Chiana. Lo sviluppo e la qualificazione della mobilità lenta, che è sempre più apprezzata dal turismo europeo e internazionale, oltre alla valorizzazione dei prodotti del territorio, rappresentano altri obiettivi che il Contratto persegue . Un modello di economia territoriale rispettoso dell'ambiente e che sia basato sui valori della cultura contadina". 

Nel contratto di fiume ogni soggetto partecipa a perseguire gli obiettivi comuni condivisi in rapporto al ruolo ricoperto, senza costrizione alcuna, con azioni virtuose il cui valore sistemico può portare veramente a grandi risultati.



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