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Politica giovedì 21 maggio 2015 ore 13:00

Fattori a confronto con realtà locali

Sabato 23 Maggio Tommaso Fattori, candidato presidente alla regione Toscana, parlerà con i cittadini del programma dalla lista Sì – Toscana a Sinistra



SARTEANO — Mario Marrocchi, candidato al consiglio regionale con la lista "Sì - Toscana a Sinistra", parla della lista e i temi su cui verterà l’incontro di Sabato 23 Maggio con Tommaso Fattori.

Una lista che, dopo le europee dello scorso anno, propone per una seconda volta in Toscana la sinistra tutta ben unita, senza differenze tra dentro e fuori partito, senza analisi di quanto è rosso il sangue di ciascun componente, unendo cittadine e cittadini nella vita di tutti i giorni e nel lavoro quotidiano, per un progetto di ricostruzione civica di una politica legata ai valori di sinistra.

Continua il candidato: “Nel Senese meridionale vanno recuperati i legami interni alle diverse aree e quelli tra un territorio e l’altro. L’Amiata ha bisogno di strutturati rapporti tra versanti senese e grossetano, per una migliore qualità dei servizi di trasporto e di quelli socio-sanitari, perché la geotermia non rappresenti un rischio per la salute ma un’opportunità occupazionale eco-sostenibile per i cittadini; la Valdorcia e la Valdichiana non possono essere solo il palcoscenico di pubblicità accattivanti, con la campagna puntellata di ex poderi aperti per poche settimane l’anno: queste terre possono invece valorizzare la propria vocazione agricola con produzioni biologiche e tipiche. Le produzioni di vini, che non si limitano ai famosissimi Nobile di Montepulciano o Brunello di Montalcino, se realizzate in un rapporto equilibrato con il territorio, possono essere non momentanei sfruttatori di una congiuntura favorevole bensì soggetti di uno sviluppo omogeneo e armonioso, nel quale le altre colture tradizionali vanno mantenute e valorizzate.

È anche un territorio ricco dei più diversi giacimenti culturali. Ci sono le attività note in tutto il mondo come il Teatro povero di Monticchiello e il Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano. C’è l’eredità dell’archeologica classica da sostenere per scoperte eccezionali come quella della tomba dipinta di Sarteano e c’è il medioevo di abbazie come Sant’Antimo e San Salvatore, di rocche come Tintinnano, di pievi come Corsignano che segnano il territorio. Ci sono le sensibilità di quanti, intorno alle botteghe del mondo, sperimentano pratiche sensibili agli squilibri tra nord e sud del pianeta ma anche ai bisogni del territorio, divenendo punto di riferimento per gruppi di acquisto solidali che affiancano gli agricoltori locali. Tutto questo andrebbe sostenuto attraverso le competenze regionali e quelle concorrenti con lo Stato, così come andrebbe garantito un reale sostegno a quanti lavorano nell’istruzione e nella formazione, quotidianamente impegnati accanto alle future generazioni, senza clamori e con un impegno invece oltraggiato dall’atteggiamento di un governo nazionale evidentemente lontano dalla realtà della scuola.

L’incontro di Sarteano – conclude Marrocchi - sarà dunque l’occasione per discutere le proposte di programma di “Sì – Toscana a sinistra” per una regione fatta non solo delle realtà urbane ma anche di piccole comunità talvolta poco aiutate, se non ostacolate, da errate scelte di pianificazione territoriale che impoveriscono anche i più essenziali servizi socio-sanitari e dei trasporti”.

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