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Attualità giovedì 09 febbraio 2023 ore 19:00

Nubifragi, no del sindaco a nuovi interrati

L'ultimo allagamento a Castiglion Fiorentino

Agnelli, considerando i cambiamenti climatici che hanno investito anche Castiglion Fiorentino, pensa ad una logica diversa degli edifici



CASTIGLION FIORENTINO — Se da una parte bisogna proteggere di più il suolo, dall’altra è necessario mettere in atto tutte quelle accortezze per mitigare gli effetti del clima come la realizzazione di scantinati interrati solo se necessari, per determinati usi e comunque protetti.

È questa in sintesi l’indicazione del sindaco Mario Agnelli che in questa legislatura ha anche la delega dell’Urbanistica in relazione ai fenomeni atmosferici verificatesi negli ultimi anni. 

“Le piogge che scaricano, in pochi minuti, una quantità d’acqua che di solito eravamo abituati a ricevere in settimane o in mesi ci devono indurre a modificare sensibilmente le nostre abitudini. Questo, Comuni per primi, ci costringe a rivedere molte cose, prime fra tutte le maniere con cui si costruiscono gli edifici, proteggendo di più il suolo” spiega Agnelli che aggiunge “la vulnerabilità delle nostre colline, oltre a far danni a monte, si riversa poi nella pianura e nessuna parte del territorio è esclusa. Le strade canalizzano le acque e le superfici impermeabili non creano nessuna resistenza alla loro espansione. La rottura di un argine, lo scorrere di una frana, l’occlusione di una canalizzazione o della rete di drenaggio non sono calcolati dai modelli di rischio idraulico abituali, anche perché abitualmente non erano queste le quantità di acqua che prendevamo in considerazione”. 

Negli ultimi 22 anni sono numerosi gli eventi alluvionali avvenuti in Italia con decine di vittime e gravi danni. Purtroppo lo scorso 16 settembre anche Castiglion Fiorentino è stato “investito” da un violento nubifragio, in poco meno di un’ora si contarono ben 88 millimetri di pioggia. Una situazione anomala, che causò ingenti danni soprattutto ai privati con le proprie cantine e garage sommerse dall’acqua. “E' bene ripensare quindi – continua il sindaco Mario Agnelli – alla necessità dei volumi interrati, che puntualmente sono il vero punto critico degli allagamenti. Limitarne l’uso e forse impedirne la realizzazione possono sembrare forse provvedimenti troppo drastici, ma come è pensabile poterli mettere tutti in sicurezza? Dovremo usare maggiore attenzione alla qualità delle progettazioni, agli spazi di pertinenza degli edifici che contribuiscono a mitigare gli effetti del clima, per il calore, ma anche per le bombe d’acqua. Interrati quindi solo se necessari, per determinati usi e comunque protetti”.


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