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lunedì 17 febbraio 2020

Cultura lunedì 27 febbraio 2017 ore 12:33

L'antropologia è di casa a Monticchiello

Un ciclo di presentazioni di libri dedicati all'antropologia: La tavola dei libri, colloqui con gli autori a cura dell’antropologo Pietro Clemente



PIENZA — Dal monumentale studio di Baronti sui riti funebri, alla raccolta di proverbi di Vannuccini, passando per il numero monografico della rivista Testimonianze dedicato all'Italia dei piccoli centri.

Da sabato 4 marzo alle 17:30, l'antropologia sarà di casa a Monticchiello, non per gli studi sul teatro di comunità del borgo toscano, ma per guidare il pubblico alla scoperta di pubblicazioni che ruotano attorno a soggetti e temi di sicuro interesse, in dialogo con studiosi chiamati a contribuire e con gli autori. Da cicerone in questa guida sarà Pietro Clemente, tra i più noti e attivi antropologi italiani.

Primo appuntamento il pomeriggio del 4 marzo, con la monumentale monografia curata da Giancarlo Baronti: Margini di sicurezza, l'ideologia folklorica della morte in Umbria. Lo studio è frutto di una ricerca condotta per più di quattro decenni, si avvale del contributo di oltre cento tesi di laurea e di un vastissimo numero di testimonianze, interviste, racconti di vita. Il processo rituale al centro dell'opera viene descritto con comparazioni territoriali e discusso partendo da sfondi teorici e interpretazioni molteplici. Uno straordinario affresco tra passato e presente, su un tema universale. Un vero e proprio 'monumento', appunto, del folklore del centro Italia.

Il 18 marzo sarà la volta del numero monografico di Testimonianze dedicato all'Italia dei piccoli centri. La rivista fondata da Ernesto Balducci - diretta oggi da Severino Saccardi - ospita una riflessione a più voci di carattere antropologico, politico-istituzionale, storico e letterario. Al centro del dibattito, un’Italia fatta di piccoli comuni, borghi storici ma anche centri abitati anonimi e paesi abbandonati, in cui la popolazione svolge, nonostante la frequente marginalità delle istituzioni, un'opera di presidio e di cura del territorio, nonché del suo vasto e capillare patrimonio ambientale ed artistico. Un'Italia in sofferenza, che richiede "buona politica" e la capacità di saper coniugare modernità e tradizione, rispetto del patrimonio e prospettive di crescita culturale.

A concludere il ciclo i Proverbi toscani raccolti da Giancarlo Vannuccini verranno presentati sabato 8 aprile dalle 17:30, come negli altri casi. Un 'repertorio generale' di oltre 7500 proverbi, organizzato per facilitare consultazione e ricerca: i proverbi sono organizzati per argomenti, con una serie di indici ragionati che ne permettono la veloce ricerca. Non mancano interpretazioni delle voci ambigue e rimandi a corrispondenti latini, l'esposizione dei proverbi per possibili circostanze di utilizzo e una rete di rimandi interni tra quelli che esprimono concetti opposti. Una guida attraverso la quale riscoprire questa forma di sapienza antica ma modernissima, in tempi di sintesi e velocità della comunicazione. Twitter, insomma, non ha davvero scoperto l'efficacia espressiva della frase ad effetto, icastica e fulminea.



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