Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:15 METEO:MONTEPULCIANO11°  QuiNews.net
Qui News valdichiana, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdichiana
sabato 26 novembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Ischia, la disperazione degli abitanti di Casamicciola: «Qui è un macello...»

Attualità martedì 19 gennaio 2016 ore 12:26

“Adotta anche tu un cinghiale”

Cia Toscana ironicamente invita chi ha aderito all’iniziativa contro la legge regionale Remaschi per il contenimento degli ungulati ad adottarne uno



VALDICHIANA — Invitiamo i personaggi noti e meno noti che hanno firmato l’appello contro la Legge Obiettivo, ad ‘adottare un cinghiale’; così anche loro potranno dare il proprio contributo per risolvere il problema” – così la Cia Toscana parla a chi va contro la Legge dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi per la riduzione degli ungulati.

Purtroppo il problema degli ungulati è troppo serio per essere trattato con appelli superficiali, promossi e sottoscritti senza conoscere la realtà: “Cari vip – commenta il presidente della Cia Toscana Luca Brunelli – invece di prestare il vostro nome, ammesso che sia davvero così, e di versare una commossa lacrimuccia pensando ai poveri cinghiali, dateci una mano, adottate anche voi una famigliola di questi simpatici animaletti”.

«Tutti, ambientalisti inclusi – riprende Luca Brunelli – riconoscono che l’eccessiva popolazione di ungulati, oltre 400 mila capi in Toscana, è ormai un’emergenza per l’agricoltura, per l’ambiente, per la salute e per la sicurezza stradale. Tutti sono consapevoli che occorre fermare l’aumento esponenziale di cinghiali, cervi e caprioli. Per questo occorre una decisa azione di contenimento, altro che introdurre i predatori dei cinghiali come propone qualche scriteriato !». Lo sviluppo sostenibile e l’equilibrio degli eco-sistemi, chiarisce Cia Toscana, si ottiene garantendo condizioni di “convivenza” tra attività agricola, foreste e fauna. Oggi questo equilibrio è saltato, negli ultimi 10 anni gli ungulati sono raddoppiati e di questo passo, se non si interviene con decisione, tra qualche anno in Toscana, paradossalmente, il numero di ungulati supererà quello degli abitanti. Tutti noi – conclude Cia Toscana – siamo convinti che la presenza della fauna selvatica sia un valore per la Toscana, sul piano economico, ambientale e della biodiversità. Chiediamo solo che questo valore sia gestito in equilibrio con gli altri, a partire dall’agricoltura e dalle foreste.

«La Regione Toscana vada avanti con determinazione – esorta Brunelli – con la consapevolezza che un nuovo equilibrio tra agricoltura, ambiente e fauna è necessario nell’interesse della Toscana».


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Ecco il nuovo allestimento della rotatoria di via dei Mori a cura della Cortona Doc che testimonia l'identità del territorio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Adolfo Santoro

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità