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Attualità giovedì 29 giugno 2017 ore 10:00

Acqua del Montedoglio per scongiurare la siccità

Per dare da bere all’agricoltura senese e aretina, assetata e in crisi, una risposta è nell’uso irriguo dall’acqua di Montedoglio



VALDICHIANA — L’agricoltura è a secco, se non pioverà nell’arco delle prossime due settimane in modo costante e non violento la situazione si aggraverà a livelli irrecuperabili servizio gestito dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno nei distretti della in provincia di Arezzo e della provincia di Siena. 

Il presidente Paolo Tamburini evidenzia come il servizio gestito grazie ad una convenzione con la Regione, «garantisce acqua di qualità a tutti gli agricoltori delle varie vallate e offre una valida risposta al grande caldo e al paventato rischio di siccità per le colture».

Complessivamente il Consorzio ha rilasciato 138 autorizzazioni per una superficie irrigata di 488 ettari di cui 164 coltivati a mais, 74 a ortive e 250 a fruttiferi. La tecnica irrigua utilizzata è del tipo ad aspersione, 278 ettari, e localizzata, 210 ettari. Complessivamente è stato calcolato un consumo di un milione e 300mila metri cubi di acqua per un valore della produzione agricola stimata attorno a 4,5 milioni di euro.

«Quella dei distretti irrigui – continua Tamburini – è crediamo in una sfida nella quale mettiamo il nostro contributo in quanto crediamo che una agricoltura di qualità possa valorizzare i nostri territori anche da un punto di vista economico»

Per la gestione dell'acqua, il Consorzio di avvale di tecnologia di avanguardia con sistemi di telecontrollo che consentono di monitorare da remoto il funzionamento della rete e i vari prelievi irrigui, nonché di comandare a distanza le valvole sezionatrici delle condotte principali. Tutto questo è possibile grazie a una serie di centraline sparse nei campi che rilevano umidità, temperatura esterna e della terra e altri dati utili a capire quanta necessità reale di acqua abbia quella data coltura in quel dato terreno in quella data situazione. I tecnici del Consorzio così sono in grado di limitare o aprire l’accesso all’irrigazione all’agricoltore che ne necessiti.

L'acqua dell'invaso di Montedoglio, è elemento fondamentale di quella green economy che rappresenta la vera scommessa per il futuro dell'agricoltura. 

«Montedoglio –commentato il presidente del Consorzio Paolo Tamburini - rappresenta una opportunità straordinaria lo sviluppo di una agricoltura di qualità nei prossimi anni. Fornire l'acqua dell'invaso alle aziende agricole, garantire un regolare deflusso delle acque, contribuire alla sicurezza ambientale è il contributo del Consorzio sulla qualità di tutte le filiere agricole, dall'ortofrutta, al florovivaismo, alla zootecnia».

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