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Attualità mercoledì 23 novembre 2016 ore 19:02

Un chiusino tra i cuochi premiati Michelin

Federico Gallo
Foto di: Locanda del Pilone

Chiusino di nascita, ma piemontese di adozione, Federico Gallo si è aggiudicato il premio Giovane Chef Michelin Italia 2017 nela cerimonia a Parma



CHIUSI — La Guida Michelin Italia, ha assegnato due nuovi premi Giovane Chef Michelin Italia 2017 e Qualità nel tempo Michelin Italia 2017 nel corso di una cerimonia al Teatro Farnese a Parma.

Federico Gallo, della Locanda del Pilone, stella Michelin ad Alba, ha ricevuto l’ambito premio offerto da Alfa Romeo.

Federico ha 29 anni ed ha origini chiusine, la famiglia infatti abita nella cittadina etrusca e il bisnonno aveva una osteria nel centro storico. Il giovane chef vanta esperienze in Messico e negli Stati Uniti, poi con Cannavacciuolo a Villa Crespi, successivamente come secondo dello chef Giapponese alla citata Locanda del Pilone.

Nel 2015 il suo capo chef decide di tornare in Giappone e lascia Federico da solo e con la responsabilità di mantenere alta la qualità che gli ha insegnato il suo maestro. Il giovanissimo Federico dimostra una marcia in più nel prendere la guida del team e condurlo fino alla chiusura dell’anno. Da qui Federico va a Copenhagen in un ristorante con tre stelle Michelin nella guida Main Cities of Europe. Una volta rientrato, Federico imposta un nuovo menù, che dimostra mano ferma e precisa, rispetto della tradizione, tecniche contemporanee, sapori puliti e senso del management in una brigata tutta di giovani.

Federico si è formato all’Istituto Artusi di Chianciano e a lui vanno tutti i complimenti della Valdichiana, non solo per il premio conquistato ma anche per portare in giro per l’Italia e all’estero qualcosa di questo territorio.

«Sono passati 10 anni – spiega Federico al giornale Italia in Tavola - dalla mia esperienza alla scuola alberghiera, ma posso dire che a molti dei ragazzi/studenti con mi trovo a lavorare oggi manca la voglia di lavorare necessaria per sostenere un ruolo come quello dello chef. La televisione aiuta ma illude anche, è un'arma a doppio taglio».



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