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Attualità lunedì 11 gennaio 2021 ore 11:00

Una task force per dire "no" al deposito nucleare

Costituita dai comuni di Trequanda, Pienza e Montepulciano. Produrrà la documentazione necessaria ad ostacolare il progetto in questo territorio



TREQUANDA — E' al lavoro la task-force composta da amministratori pubblici e tecnici per presentare la documentazione contro la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) pubblicata dalla Sogin, che inserisce anche una porzione di circa 180 ettari nel territorio comunale di Trequanda tra i siti idonei allo smaltimento delle scorie nucleari. Il pool composto dai sindaci e dai tecnici dei Comuni di Trequanda, Pienza e Montepulciano è incaricato di individuare gli errori di valutazione nel progetto della Sogin e presentare la documentazione con le osservazioni contro l’ipotesi del deposito nucleare.

“Tutto il territorio è contro tale ipotesi – commenta il sindaco Machetti – Trequanda ha costituito un pool operativo con gli altri sindaci e i tecnici comunali, sia della Valdichiana che della Val d’Orcia: siamo al lavoro per presentare la documentazione necessaria e le osservazioni di tutta la comunità, comprese le associazioni e gli elementi della società civile, disponibili a dare una mano. Tutta la comunità sta lavorando su un obiettivo comune, superando le differenze in un momento così difficile, perché dobbiamo far capire il valore del nostro territorio, dei patrimoni Unesco e dei Paesaggi Rurali Storici, a chi evidentemente non li conosce abbastanza”.

La Carta pubblicata su www.depositonazionale.it non indica il punto in cui costruire il deposito nazionale delle scorie nucleari, ma delinea i 67 luoghi in cui sono state valutate le migliori condizioni tecniche per costruirlo. Il percorso di consultazione pubblica prevede una durata di 60 giorni per coinvolgere i soggetti portatori di interessi qualificati nel processo di localizzazione del deposito per mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi italiani: proprio durante questo periodo la task-force di amministratori locali farà pervenire tutta la documentazione necessaria affinché il sito di Trequanda sia escluso dalla scelta finale.



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