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Attualità martedì 11 aprile 2017 ore 14:45

A Farnetella la processione delle Sette Chiese

A Farnetella, come da antica tradizione, ogni anno, la mattina del Venerdì Santo alle ore 8 viene effettuata una processione di circa 8 km lungo



SINALUNGA — Circa 8 km che si snodano lungo strade e sentieri di bosco, impiegando circa 4 ore di tempo. Durante il percorso vengono fatte delle soste di preghiera e canti di strofe in latino attinenti alla Passione di Cristo, in luoghi precisi che rappresentano le Sette Chiese.

Guidano la processione due antiche lanterne e una pesante croce di legno, portata a turno, che contiene tutti i simboli legati alla tortura e alla crocifissione. 

Una sosta particolarmente suggestiva avviene presso il poggio del Romitorio, raggiungibile attraverso una ripida salita. Qui nel 1400 circa viveva un frate di nome Alessio, che si rifugiò nel bosco e fabbricò a sue spese una cappella ed una capanna dove abitò per un lungo periodo finché non morì.

Il Giro delle Sette Chiese era un pellegrinaggio a piedi ideato nel XVI secolo da San Filippo Neri che si svolgeva a Roma attraverso un percorso ad anello di 20 km circa che toccava le principali chiese romane. Si praticava nel giorno di «berlingaccio» (il giovedì precedente l'ultimo giorno di carnevale), per contrapporsi ai festeggiamenti del Carnevale dal sapore pagano. Con il tempo, questa forma di devozione si è spostata al Venerdì Santo. 

L'espressione "fare il giro delle sette chiese" ha assunto nel linguaggio comune una valenza negativa: essa può significare, a seconda delle zone, perdere tempo girando senza scopo oppure cercare affannosamente qualcuno che dia ascolto.

Chiunque volesse partecipare alla processione è consigliato un abbigliamento leggero, sportivo e comodo. Gli organizzatori ci tengono a precisare che lo scopo di questa processione è prevalentemente religioso e legato effettivamente al contesto del Venerdì Santo.

A Farnetella, inoltre, nei giorni in cui le campane non possono suonare, vengono sostituite dalla cosiddetta “Regola”, un particolare congegno in legno che per mezzo di una ruota dentata girata da una manovella produce un rumore per richiamare l’attenzione della popolazione. La sera del Giovedì Santo, alla fine della Santa Messa con la Lavanda dei piedi, le funi che le fanno suonare vengono legate tra loro per poi essere sciolte a mezzanotte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, quando tornano a suonare, gioiosamente, per ricordare la risurrezione di Gesù.


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