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Attualità lunedì 16 gennaio 2017 ore 15:39

Una 'vita indipendente' per otto disabili

Foto di: immagine di repertorio

Allestito un appartamento adeguato alle necessità sanitarie di otto disabili che per diversi motivi non possono vivere in famiglia



SINALUNGA — Con la sottoscrizione della convenzione tra ASP e ASL parte ufficialmente i “Luoghi dell’Habitare”, il progetto di 'vita indipendente' che darà casa e vita autonoma a otto disabili con gravità medio-alta. Ad assistere queste otto persone sarà l’ASP, Istituto Agazzi di Arezzo e Koinè.

L’ingegnere Roberto Pulcinelli, responsabile del distretto Asl, ed anche direttore della Società della Salute, esprime molta soddisfazione per il risultato raggiunto, perché va a completare la terza fase di un progetto integrato e colma un vuoto che la Valdichiana aveva.

Fino a poco tempo fa i soli centri diurni ad occuparsi delle gravi disabilità motorie e mentali erano solo a Montepulciano e a Chiusi. Il progetto “I Luoghi dell’Habitare” nasce da una delibera della giunta della Regione Toscana per affrontare la questione dell’assistenza in favore di disabili che non possono godere del sostegno parentale.

Un anno fa a Sarteano è partita la prima fase del progetto integrato, con un appartamento della Misericordia attrezzato per la vita indipendente di 6 disabili di gravità medio bassa. Poi un progetto sperimentale, con un tutor installato negli appartamenti di alcuni disabili grazie ai quali questi potevano attivare una serie di servizi come la richiesta di un trasporto sanitario o la semplice richiesta di essere accompagnati a fare la spesa.

Per i disabili gravi è indubbio che la vita familiare sia la migliore delle soluzioni ai bisogni assistenziali. Ma c’è anche il bisogno di dare un concreto sostegno alle famiglie, perché con il disabile invecchiano anche i genitori che avranno sempre più difficoltà ad occuparsene.

Gli otto disabili saranno persone della Valdichiana senese che per il tipo di disabilità necessitano di assistenza specifica e che le famiglie non sono in grado di dare. Tale progetto rientra nella fattispecie del “Dopo di Noi”, la legge che introduce nell’ordinamento giuridico nazionale un elemento di novità assoluto, quale quello di pensare al dopo quando la famiglia non potrà più assistere il proprio caro che non è indipendente.

L’amministrazione ha sostenuto con forza questa iniziativa, con il fondamentale impegno di tutto il CDA dell'ASP e delle sue professionalità interne ed il contributo essenziale dell'ASL della Società della Salute e della Regione. Ridare centralità al Comune sulle tematiche del Sociale e della disabilità è un elemento fondamentale del nostro programma elettorale, che ultimeremo nella prima parte dell'anno con l'ampliamento del progetto sull'ex Ospedale di Sinalunga” – spiega il sindaco Agnoletti.

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