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Attualità martedì 25 ottobre 2016 ore 12:32

'Il grano è morto' - Foto Gallery

Foto di: Valentina Chiancianesi

Si è svolta al Casello A1 Valdichiana la manifestazione per protestare contro la crisi del grano indetta da Cia, Confagricoltura e Cooperative



SINALUNGA — Oltre 500 agricoltori con trattori e mezzi agricoli al motto del 'grano è morto' si sono dati appuntamento questa mattina intorno alle 9 al Casello A1 Valdichiana per una manifestazione promossa da Confagricoltura, Cia, Apima e Cooperative per chiedere norme e leggi che vadano a tutela del grano e alla difesa del reddito delle aziende che vivono producendo questo prodotto.

Alla giornata di mobilitazione erano presenti tutti i sindaci e i rappresentanti dei comuni della Valdichiana senese e aretina, assessori e consiglieri del Comune di Arezzo, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il consigliere regionale Pd Stefano Scaramelli, il consigliere regionale della Lega Nord Marco Casucci Lega Nord ed esponenti di Fratelli d'Italia.

Le richieste degli agricoltori e delle organizzazioni agricole sono contenute in un documento che è stato consegnato agli amministratori locali e regionali, oltre che a Governo e Parlamento. 

Le associaizoni chiedono che siano incentivati gli accordi e contratti di filiera capaci di garantire una più equa ridistribuzione del valore del prodotto finito, con prezzi minimi garantiti da contratti di coltivazione. Messa a punto di strumenti di salvaguardia del reddito e strumenti di incentivazione delle filiere per sostenere la nostra cerealicoltura.

Prevedere una campagna di promozione e valorizzazione della pasta italiana nel mondo che trova oggi una concorrenza impensabile fino a soli pochi anni fa; valorizzando la filiera italiana.

Garantire la completa tracciabilità del prodotto tramite l'indicazione dell'origine del frumento in etichetta per pane, pasta e biscotti.

Rendere obbligatoria e non facoltativa la comunicazione delle scorte da parte degli operatori commerciali ed industriali in modo da avere dati oggettivi e verificabili, rendere più trasparente la valutazione di mercato ed approntare un bilancio previsionale affidabile della nuova campagna di commercializzazione.

Sburocratizzazione e maggior efficienza delle agenzie di pagamento nazionale e regionali (Agea, Artea). Accelerare, snellire e semplificare le attività di controllo delle produzioni del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian). Controllo qualitativo obbligatorio di tutti i prodotti agro-alimentari importati.

Durante la manifestazione si è svolto anche un simbolico funerale del grano, con tanto di marcia funebre, carro funebre e bara con lo scopo di sottolineare il fatto che se queste richieste fatte dagli agricoltori non verrà ascoltate si potranno davvero assistere alla morte del grano italiano.


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