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Cronaca lunedì 03 aprile 2017 ore 16:16

Ruba un’ambulanza a Empoli, fermato a Chiusi

Un 34enne residente a Empoli, con problemi psichici, ha sottratto agli infermieri l’ambulanza arrivata a casa per soccorrerlo ed ha imboccato la A1



CHIUSI — L'uomo, 34 anni, originario di Napoli, è affetto da una patologia psichica e proprio per questo i suoi familiari, a Empoli, avevano chiesto l'intervento del 118, ma all'arrivo dell'ambulanza, l'uomo è sceso in strada, è salito sul mezzo e lo ha messo in moto, l'autista ha provato a dissuaderlo aggrappandosi allo sportello ma senza successo.

L'allarme è arrivato alla polizia stradale proprio perché il 34enne aveva detto ai familiari che voleva recarsi a Roma per denunciare un traffico di stupefacenti. I poliziotti, tramite gps, hanno localizzato l'ambulanza dopo Arezzo, quindi due pattuglie della sottosezione di Battifolle si sono messe al suo inseguimento, raggiungendolo sulla A1 all'altezza del casello autostradale Chiusi-Chianciano Terme.

Al fuggitivo hanno detto che erano arrivati giunti da Roma proprio per raccogliere la sua denuncia, a quel punto il 34enne si è rasserenato e si è fatto condurre in caserma dove è stato denunciato per furto.

Su questa vicenda è intervenuto Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del sindacato autonomo degli infermieri Nursind che dice: “Questo è l’ennesimo episodio di grave violenza ai danni del personale sanitario che si aggiunge alla lista di aggressioni che come Nursind denunciamo da tempo. Registriamo un preoccupante aumento di casi di violenza nei confronti degli infermieri dei pronto soccorso e 118, a dimostrazione del fatto che il sistema non è più in grado di tutelare l’incolumità del personale”.

“E’ necessario - conclude il coordinatore regionale Nursind - aprire quanto prima un percorso interno per valutare se siano rispettate le procedure e se sia necessario mettere in campo nuovi strumenti al fine di garantire la sicurezza del personale infermieristico. Ad oggi la sensazione è quella di essere mandati allo sbaraglio in situazioni a rischio”.


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