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Cronaca lunedì 16 maggio 2016 ore 09:59

Gli abbracci possono costare cari

Una giovane e avvenente donna, con la scusa di un abbraccio, ha strappato dal polso di un anziano signore un orologio di oltre mille euro di valore



PIENZA — Il fatto è accaduto lo scorso 7 maggio nel centro storico di Pienza. Un signore di 88 anni si è visto avvicinare con uno stratagemma da una bella sconosciuta, di età apparente tra i 30-35 anni, corporatura robusta e alta almeno 1,65 centimetri.

La donna è riuscita a strappare dal polso dell’anziano signore un orologio di marca Lopez, scappando poi a piedi per le vie del corso. L’uomo, nella colluttazione, ha riportato un’ematoma al polso sinistro e alcune escoriazioni per la conseguenze caduta avvenuta nel tentativo di rincorrere la donna.

Quel furto ha fruttato alla sconosciuta circa 1000 euro. Da qui sono iniziate le attività di indagine da parte dei carabinieri di Pienza e a conclusione di queste è stata deferita una 26 enne romena senza fissa dimora e appartenente alla ‘banda dell’abbraccio fatale’. La donna è stata riconosciuta dall’anziano in un album di foto diramato dalla repubblica di Pesaro, la quale è responsabile anche di altri reati contro il patrimonio in alcune province tra Marche e Toscana.

La ‘banda dell’abbraccio fatale’, composta da tre donne, è stata arrestata sabato 3 maggio dai carabinieri di Mondolfo. Il nome della banda deriva dalla modalità di azione del terzetto: individuavano una persona di una certa età, fingono di conoscerla facendo riferimento a fantomatiche amicizie comuni e poi scatta l’abbraccio caloroso, con lo scopo di sottrarre una collana, un orologio o un bracciale al malcapitato di turno.

Dopo l’arresto a Mondolfo e una breve carcerazione, le tre condannate hanno ottenuto gli arresti domiciliari in una località toscana presso la quale non si sono mai presentate.

Attualmente sono in corso le ricerche.


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