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Sport mercoledì 19 maggio 2021 ore 18:00

Giro d'Italia, a Montalcino vince Schmid

Mauro Schmid

Battaglia sulle strade bianche di Montalcino. Bernal attacca e si conferma Maglia Rosa. Remco Evenepoel in difficoltà. Bene l’italiano Damiano Caruso



MONTALCINO — A Montalcino doveva essere spettacolo e spettacolo è stato.

Ha vinto il ventunenne svizzero Mauro Schmid che a Montalcino, sul rettilineo finale che porta al Santuario della Madonna dell’Assunta, ha staccato di qualche metro l’italiano Alessandro Covi, con il quale ha condiviso gli ultimi chilometri e la lunga fuga di giornata, tirando a tutta.

Per lo svizzero è la prima vittoria da professionista, per Alessandro Covi è la seconda volta che al Giro d’Italia arriva al secondo posto per un soffio, gli era già accaduto nella seconda tappa del Giro 2018.

La frazione di oggi ha vissuto due gare in contemporanea, la prima davanti, con gli undici corridori andati in fuga fin dai primi chilometri per giocarsi il successo di tappa, la seconda dietro, con gli uomini di classifica a sfidarsi apertamente per la Magia Rosa.

I migliori non si sono risparmiati, dandosi battaglia in mezzo alla polvere fin dal primo tratto di sterrato, dove presto si sono formati inseguiti ed inseguitori, allungati sulla strada come un biacco, sfiorando cipressi e roverelle imbiancate dalla polvere.

Gli uomini in nero della Ineos Grenadiers hanno pilotato la Maglia Rosa Egan Bernal nelle prime posizioni selezionando il gruppo, riducendolo chilometro dopo chilometro ad una ventina di unità. Tra di loro anche Remco Evenepoel, il talento fiammingo che ieri aveva sfidato apertamente Egan Bernal, che ieri aveva promesso battaglia e spettacolo.

Purtroppo per lui i problemi sono arrivati quasi subito, perso nella nuvola bianca e perso nelle ultime posizioni del gruppo dei migliori.

Quando mancavano venti chilometri al traguardo Egan Bernal si è portato in testa ed in prima persona ha imposto un ritmo forsennato nella ghiaia dello sterrato.

E’ in quel momento che Remco Evenepoel ha iniziato a perdere contatto. Presto il fiammingo è rimasto solo mentre la nuvola di polvere alzata dal gruppo della Maglia Rosa spariva in fretta dal suo orizzonte.

Ecco allora Evenepoel che arranca, arranca e cede, arranca e desiste sotto lo sguardo di olivi contorti.

Davanti gli uomini neri della Ineos Grenadiers invece insistono, eccome se insistono. Stavolta è l’ottimo Gianni Moscon a tirare come un forsennato.

Più indietro Remco Evenepoel ha un gesto di stizza e si strappa la radiolina che lo tiene collegato con i compagni di squadra e con l’ammiraglia, non gli sembra possibile di non essere in grado di ricacciare indietro la fatica e l’acido lattico che si accumula sulle gambe.

Il compagno di squadra Joao Almeida lo aspetta e lo incita a riprendere l’inseguimento, sembra consolarlo, lo precede sulla strada con pazienza e disciplina, come un cane guida.

L’ultimo tratto di sterrato corre in mezzo ai vigneti e qualche goccia di pioggia abbatte la polvere facendo finalmente respirare meglio i corridori. Egan Bernal insiste ancora mentre Remco Evenepoel ha già capito che non recupererà più.

Nell’ultima ascesa al Colle del Lume Spento il gruppo di Bernal continua a macinare metri e velocità. Non tutti resistono, ad alcuni … si spegne la luce.

Si spegne la luce a Vincenzo Nibali ed allo spagnolo Marco Soler, si spegne la luce a Giulio Ciccone. Il tedesco Emanuel Buchmann trova la forza ed il coraggio di scattare ed Egan Bernal lo raggiunge poco prima di superare la vetta del Colle del Lume Spento.

Là davanti Mauro Schmid e Alessandro Covi si giocano la tappa e sappiamo come è andata a finire. Alla spicciolata arrivano i loro compagni di fuga. A tre minuti e nove secondi arriva Egan Bernal e stasera è ancora Maglia Rosa, a cinque minuti e diciassette secondi arriva Remco Evenepoel e stasera in classifica generale precipita in settima posizione. Tra di loro ottimi atleti, che oggi hanno dimostrato di poter aspirare al podio: il tenace russo Aleksandr Vlasov, il nostro Damiano Caruso, Hugh Carthy e Simon Yates.

Domani il Giro d’Italia si porta a Siena in Piazza del Campo per partire alla volta di Bagno di Romagna. Passerà per Firenze e per sesto Fiorentino.

Non ci saranno strade sterrate da percorrere e chi ha nostalgia dell’asfalto è subito accontentato.

ORDINE DI ARRIVO – TAPPA 11

DA PERUGIA A MONTALCINO di 162 chilometri

1 – Mauro SCHMID in 4 ore, 1 minuto, 55 secondi

2 – Alessandro COVI a 1 secondo

3 - Harm VANHOUCKE a 26 secondi

4 – Dries DE BONDT a 41 secondi

5 – Simon GUGLIELMI a 41 secondi

CLASSIFICA GENERALE

1 – Egan BERNAL in 42 ore 35 minuti 21 secondi

2 – Aleksandr VLASOV a 45 secondi

3 – Damiano CARUSO a 1 minuto e 12 secondi

4 – Hugh CARTHY a 1 minuto 17 secondi

5 – Simon YATES a 1 minuto e 20 secondi

Marco Burchi
© Riproduzione riservata

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