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Attualità martedì 14 giugno 2016 ore 10:39

Sanità, il M5S cortonese ne torna a parlare

M5S chiede ragguagli sul reparto di psichiatria dell’ospedale La Fratta e si dice preoccupato dell'allontanamento dei servizi dal nostro territorio



CORTONA — M5S è in attesa della riapertura del reparto di Psichiatria all’Ospedale Santa Margherita della Fratta, i lavori dovrebbero essere terminati da tanto tempo ma il reparto è ancora chiuso

“Perché i nostri amministratori non sollecitano ? Perché non prendono posizioni, si interessano, si attivano per il bene del proprio territorio? e dei propri cittadini ?perché non rispondono alle domande che gli poniamo in merito?” – il Movimento chiede ragguagli sul reparto dell’ospedale La Fratta e si dice preoccupato sul fatto che sempre di più i servizi si allontanano dal nostro territorio, le liste di attesa si allungano sempre più e vengono tagliate le risorse per la prevenzione e l’assistenza socio sanitaria.

“E’ di questi giorni la notizia, riportata anche dai sindacati uniti, dei tagli di 47 milioni di euro dai servizi socio-sanitari, per ripianare i bilanci della Regione Toscana per il 2014-2015, soldi che erano destinati in parte proprio per questi scopi ma non essendo stati spesi (apposta) dalle varie ASL, la Regione li ha destinati per chiudere i buchi di bilancio" - dice il Movimento.

La sanità pubblica è sempre meno pubblica – continua il Movimento - Si continua ad investire nel privato costringendo la popolazione a doversi pagare analisi per la prevenzione e anche per le cure, è ormai dato diffuso che sta aumentando la mortalità proprio per la mancata prevenzione che molti cittadini non possono più permettersi. Si apprendono notizie di disagi per quanto riguarda l’assistenza e le cure più o meno su tutto il territorio Regionale e Nazionale, ma chi ci governa dice che va tutto bene e che anzi abbiamo la migliore sanità del mondo”.

“Non osiamo pensare quello che potrà succedere quando saranno attive le nuove riorganizzazioni dei servizi con la soppressione della guardia medica notturna, i cittadini ogni giorno dalle ore 24 fino alle 08 del mattino e nei giorni festivi saranno abbandonati a sé stessi e si dovranno rivolgere al 118 (senza più medico a bordo se non per criticità estreme) o ai pronto soccorsi, con il conseguente intasamento degli stessi che già sono quasi al collasso per mancanza di personale. I nostri governanti invece di preoccuparsi ed investire nei servizi investono in personale amministrativo soprattutto direzionale e dirigenziale, suddividendosi parte delle risorse risparmiate (tagliate ai servizi essenziali) anche per elargirsi premi da decine di migliaia di euro” – dice il Movimento.

“In questi giorni e precisamente il 7 giugno il comitato referendario e gli altri comitati, alla presenza dei consiglieri regionali di SI Toscana e Movimento 5 Stelle, hanno presentato al Consiglio Regionale di Garanzia, le firme per la richiesta di un nuovo Referendum per bloccare un articolo della nuova legge che dà il via alla “sperimentazione delle convenzioni con il privato” (nell’ articolo però non si specifica quali siano queste convenzioni). Convenzioni con il privato, convenzioni che poi in futuro diventeranno prestazioni a pagamento che già in parte lo sono” – conclude il Movimento.


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