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Attualità martedì 28 giugno 2016 ore 09:00

Il giorno della Liberazione al Cimitero di Orvieto

Il 72° anniversario della liberazione di Chiusi dalle truppe nazifasciste è stato celebrato domenica 26 giugno al Cimitero Commonwealth di Orvieto



CHIUSI — Al cimitero di Commonwealth di Orvieto sono sepolti i soldati, molti dei quali volontari, che hanno preso parte alle battaglie che si sono combattute a Chiusi (battaglia del teatro) e nei territori limitrofi. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco e gli assessori della giunta di Chiusi, alcuni consiglieri di maggioranza, il capogruppo e il vicecapogruppo della lista di minoranza in consiglio comunale Possiamo, il presidente dell’associazione Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), il presidente dell’Associazione Triora, il direttore del giornale Primapagina, che per primo ha promosso la scelta di questo luogo per celebrare il 26° giugno, e alcuni cittadini che hanno voluto essere presenti per l’importante occasione.

“Se i nostri figli oggi possono crescere liberi e al sicuro – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – lo dobbiamo al sacrificio di ragazzi poco più che maggiorenni che hanno pagato con il proprio sangue la follia umana passata alla storia come seconda guerra mondiale. Camminare tra le lapidi del Cimitero del Commonwealth di Orvieto e respirare la sacralità del luogo non può che suscitare forti emozioni alle quali è stato giusto rende onore con una cerimonia ufficiale del nostro Comune. Per questo abbiamo deciso che ogni anno per il 26 giugno organizzeremo una visita negli altri cimiteri del Commonwealth di Bolsena, Foiano ed Assisi, nei quali riposano i ragazzi a cui noi tutti dobbiamo la vita. Come amministratori abbiamo il compito di tramandare la memoria di quanto accaduto nel nostro territorio e nella nostra città appena settanta anni fa soprattutto alle nuove generazioni che non dovranno mai dimenticare quanto sangue e quanta morte è costata la libertà di oggi. Per Chiusi il 26 giugno sarà sempre una festa nella quale con il ricordo dei caduti in battaglia celebreremo la vita.”

Durante la cerimonia ha preso la parola anche l’assessore alla memoria Sara Marchini la quale ha ricordato la tragica storia dei giorni che precedettero la liberazione della Città di Chiusi: “Date come il 25 aprile e il nostro 26 giugno – dichiara l’assessore Sara Marchini - servono per non dimenticare il sacrificio e l’impegno di tutti quei ragazzi e ragazze, uomini e donne che furono chiamati a lottare o scelsero liberamente di farlo per la pace e la democrazia, l’insegnamento di tutte queste persone deve essere raccolto e promulgato ogni giorno, tramite le azioni di ognuno di noi.”

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