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Attualità giovedì 20 gennaio 2022 ore 14:59

L'Alberghiero "Artusi" non si arrende al Covid

Nonostante l'emergenza la scuola in lizza per importanti concorsi. Inoltre promuove focus su prodotti del territorio, sostenibilità e legalità



CHIANCIANO TERME — Sono giorni difficili per le scuole, soprattutto per gli istituti professionali, che a causa dell’emergenza in atto sono stati costretti a limitare attività esterne e partecipazioni ad eventi, in molti casi annullati per evitare eccessivi affollamenti.

Tale condizione viene vissuta dall’I.I.S. “Artusi” di Chianciano Terme come una vera e propria sfida per cercare comunque occasioni di arricchimento professionale qualificate, sia per migliorare le competenze trasversali degli alunni, anche ai fini dell’orientamento, sia per aiutarli a costruire un proprio progetto di vita, ma anche per sperimentare modalità didattiche diverse e innovative, che siano di stimolo agli stessi insegnanti, implementando quelle competenze digitali che ormai sono considerate imprescindibili tanto nella didattica che nelle professionalità del futuro.

Per questo motivo l’Istituto Artusi non rinuncia alla partecipazione a concorsi professionali importanti, come la competizione riservata agli Istituti alberghieri “Miglior allievo della Toscana”, promossa dall’Unione Regionale Cuochi Toscani. Per ora la vittoria nella selezione interna è stata conseguita dall’alunna Anastasia Migliorati della classe 5 PD con il suo “Stecco di mortadella IGP di Prato”, che a fine gennaio parteciperà alla sfida con le altre scuole alberghiere presso la Scuola Tessieri di Ponsacco, Pisa. Al vincitore verrà offerta la possibilità di frequentare gratuitamente un corso di alta formazione post diploma, come è accaduto l’anno scorso all’ alunna Elisa Duranti, vincitrice, con l’Istituto Artusi, dell’edizione del 2020.

All’Artusi viene dedicata particolare attenzione a progetti che favoriscano lo studio del territorio, delle sue risorse, dei suoi prodotti e delle sue bellezze artistiche e per questo la scuola partecipa costantemente a bandi e a progetti che consentano di finanziare attività di questo tipo. Si è appena concluso, infatti, il progetto “Assaggia la Val d’Orcia”, che ha visto impegnati tre gruppi di alunni appartenenti alle classi del triennio, i quali, dopo aver svolto un percorso di approfondimento della storia, del paesaggio, delle risorse turistiche ed enogastronomiche di uno dei territori più rinomati nel panorama italiano, sono stati protagonisti di un evento tenutosi in dicembre in modalità blended, parte in presenza e parte online, durante il quale sono state presentate mappe interattive della Val d’Orcia e la “Ricetta della tradizione”, ovvero “Pici allo zafferano con sugo all’aglione e salsa di cavolo nero”.

Terminato questo progetto, l’Istituto Artusi è pronto a partire nei prossimi giorni con una nuova sfida, si tratta del progetto “Salute à la carte”, improntato ai temi della sostenibilità alimentare, in linea con i goals dell’Agenda 2030, dell’alimentazione salutare, dello stretto rapporto tra salute, alimentazione e ambiente per la salvezza del pianeta. Tale progetto prevede anche una specifica formazione sulle nuove tecniche di promozione di un territorio, come lo storytelling, e sull’autoimprenditorialità. Tutto ciò nella convinzione che i professionisti del futuro, a partire dai cuochi, dovranno essere esperti anche nella scienza della nutrizione ed essere pronti a soddisfare una domanda turistica ed enogastronomica sempre più esigente ed attenta a tali temi.

Non per questo l’Istituto “Artusi” tralascia altri importanti ambiti della formazione dei propri giovani, come l’educazione alla legalità. Per questo motivo, per il secondo anno partecipa in rete con altre scuole, a “Tenuta Futura”. Un progetto di service learning promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con Proteo, che chiede agli alunni, attraverso il metodo dell’apprendimento-servizio, di mettersi in gioco su tematiche legate alla legalità e al contrasto alla criminalità organizzata.

Infine ci sono i progetti Erasmus, sia per i docenti che per gli alunni, indispensabili ormai in una scuola al passo con i tempi e aperta all’Europa, in grado di offrire una formazione qualificata e aperta alle sfide del futuro.

di Claudio Zeni


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