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Politica venerdì 29 gennaio 2021 ore 14:21

Asta Sadam, Città al Centro fa le pulci alla Gibbi

Il gruppo consiliare svela informazioni sull'azienda che si è aggiudicata l'area ex zuccherificio: nomi, dati e contesto



CASTIGLION FIORENTINO — Dopo la vendita dell'area ex Zuccherificio di Castiglion Fiorentino, la politica locale prende voce per commenti e riflessioni. Oggi si registra l'intervento del gruppo "Città al Centro": 

"Tutto si è chiuso con la vendita dell’intera proprietà, dopo 15 anni di storia triste, dal giorno della dismissione volontaria nel 2006 ad oggi; una chiusura sancita nel Tribunale a Bologna, con la procedura di concordato lì attivata a seguito dei guai economici in cui si è trovato quello che era il più grande gruppo industriale Italiano, la Maccaferri, proprietaria anche di SADAM. Lo stesso sindaco Agnelli che da Castiglion Fiorentino era salito a Bologna per assistere all’evento, probabilmente con la segreta speranza di comunicare la vittoria di acquirenti castiglionesi, salvo poi – come uso - arrogarsene il merito, ha annunciato praticamente in tempo reale il risultato dell’asta che vedeva, noi diciamo “purtroppo”, perdenti le due imprese, una castiglionese da sempre e una castiglionese di adozione, che avrebbero indubbiamente garantito un futuro tranquillo e sereno per l’area in questione, grazie a quello che hanno rappresentato e continuano a rappresentare per la realtà del nostro territorio - continua "Città al Centro" - Le voci in “diretta da Bologna” hanno comunque salutato i vincitori con informazioni aggiuntive reperite “in zona Cesarini” che lasciavano comunque ben sperare: “..GIBBI SRL, un gruppo che opera nel settore agroalimentare”, si è detto, grazie forse ad una fugace presentazione e a qualche frettolosa e sconclusionata ricerca su internet. La cosa triste è che con i mezzi informatici che attualmente abbiamo a disposizione sarebbe stato sufficiente esattamente un minuto in più per permettere a chiunque di verificare l’inesattezza e quindi l’inopportunità della suddetta affermazione. Ma si sa, quello che dice il sindaco è per tanti e per molti motivi inconfutabile, e quindi tra il pomeriggio del 27 e la mattina del 28 Gennaio, il 99% dei mezzi di informazione che hanno comunicato la notizia dell’esito dell’asta bolognese hanno parlato del “grande gruppo agroalimentare che investirà a Castiglion Fiorentino”: nessuno che abbia verificato nulla. Crediamo questo sia un segnale pericoloso per l’informazione e per questo lo sottolineiamo".

Continua "Città al Centro": "Non osiamo immaginare, in casa GIBBI, le risate che si saranno fatti - in ordine di apparizione - la presidente del consiglio di amministrazione, il consigliere e soprattutto i tre signori/e, Buglisi, Fama e Principato, che possiedono “ufficialmente“ il 100% della GIBBI SRL, una società che vanta un capitale versato di 5.000.000 di euro e addirittura 1 (…) dipendente in seno alle proprie e tante variegate attività che sicuramente hanno però nulla a che vedere con l’Agroalimentare".

Il gruppo consiliare spoega che GIBBI "si occupa semmai di acquisti, vendite, noleggi, permute di immobili e terreni; siamo quindi semplicemente di fronte a degli investitori che si sono adoperati per acquisire qualcosa che era a bilancio per decine di milioni di euro in Sadam e che è stato valutato da un tecnico di Fermo addirittura 0.680 euro per mq (!), compresi i fabbricati esistenti ed una potenzialità edificatoria impressionante, addirittura “dimenticata” nel bando di vendita. Per la cronaca, visto l’esito dell’asta, il tutto è stato venduto alla fine per 1,20 euro ogni mq. I risvolti della vicenda sono molteplici. La GIBBI srl è proprietaria al 100% di ulteriori 8 srl ed ha quote importanti in una SPA e quote ininfluenti in altre due srl: tra esse vi sono in effetti anche minime attività agricole, ma soprattutto si parla di energie rinnovabili e commercio in immobili.

Tra tutte le aziende facenti capo a GIBBI, i dipendenti non arrivano ad un totale di 25 e sono sparsi in tanti luoghi, tutti nel Meridione, almeno da quello che risulta dai dati ufficiali.. E’ comunque questo un dato che di per sè non vorrebbe dire molto, perché si possono appaltare i lavori ed il numero dei “braccianti agricoli” assunti non va a finire in quello dei dipendenti fissi. Da notare che tutte le società del Gruppo hanno sede principale presso due indirizzi di Roma, salvo poi avere sedi secondarie a Brindisi, Lecce, Taranto e Catania..

Speriamo comunque, come ha detto anche il Sindaco, che i nuovi proprietari vengano presto a presentare il loro progetto per Castiglion Fiorentino, magari per scoprire tutti assieme come questo, chissà, sarà proprio incentrato sull’agroalimentare.

Il primo cittadino ha dichiarato che nel prossimo Piano Operativo sarà prevista anche una ottima viabilità per raggiungere l’area. Chissà se comprendendo anche un tronchetto ferroviario, un piccolo aeroporto ed un canale navigabile .

L’ unica cosa assolutamente certa è che per una parte dell’area Sadam deve essere ancora approvata ed eseuita la bonifica, con la commissione consiliare sulla "Bonifica Sadam", che riprende i lavori solo il prossimo 4 febbraio.

Adesso le lentezze sulla bonifica di fatto mai eseguita e dà più parti giustamente lamentate si faranno più pesanti perché quanto stanziato dall’Europa se ne è volato via assieme alla Sadam" conclude "Città al Centro".

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