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Attualità domenica 19 luglio 2020 ore 17:46

​Sgarbi “sposta” la statua di Benigni

Blitz nella frazione della Misericordia dove l'attore-regista è nato e dove vandali hanno imbrattato la statua intitolata al premio Oscar



CASTIGLION FIORENTINO — Il blitz “sveglia” una sonnolenta domenica di metà luglio. Alla Misericordia, piccola frazione di Castiglion Fiorentino “piomba” Vittorio Sgarbi. 

Motivo? La statua intitolata a Roberto Benigni che nei giorni scorsi era stata imbrattata con vernice rossa (subito ripulita dagli operai del Comune). Basta una foto a indicare il senso del gesto: Sgarbi “immortalato” per la gioia dei social mentre prova ad abbattere la statua che raffigura l'attore e regista, premio Oscar per “La vita è bella”. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e oggi si è messo di buona lena nell'intento.

Commentando l'atto vandalico, il critico d'arte che con Castiglion Fiorentino ha una frequentazione intensa per via dell'amicizia con il sindaco Mario Agnelli, stigmatizzando il gesto aveva tuttavia ribadito l'opportunità di “abbattere quella statua” perchè “non si fanno monumenti ai vivi”, ma anche perchè – ha spiegato Sgarbi – non porta granchè bene.

Sull'ipotesi di un “collegamento” con l'atto vandalico compiuto contro la statua di Indro Montanelli, Sgarbi ha ipotizzato che chi ha imbrattato il monumento a Benigni “forse ha voluto colpire un simbolo del maschilismo ancora più pervicace di ciò che viene contestato a Indro Montanelli”. Il riferimento è ad una scena in tv negli anni '90 quando “Benigni trattò la Carrà come un oggetto, palpeggiandola”.

Fin qui la tesi del Prof che ha deciso di andare fino in fondo ed ha annunciato di aver chiesto al sindaco Agnelli la rimozione del monumento a Benigni, realizzato dallo scultore castiglionese Andrea Roggi e collocato nel centro abitato della frazione nel 1999 durante una cerimonia alla quale presero parte i genitori dell'attore-regista, Luigi e Isolina, ma non Roberto Benigni. 

I castiglionesi non la presero bene e ancora oggi c'è chi non ha apprezzato il silenzio dell'attore e sopratutto il fatto che in tutti questi anni non abbia mai dedicato un po' del suo tempo alla visita dei luoghi dell'infanzia, rendendo omaggio al paese dove è nato. 

La mossa di Sgarbi rinfocola le polemiche? Può darsi. Il gesto dell'abbattimento è palesemente provocatorio ma la statua è ancora in piedi. 

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata

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