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Attualità domenica 12 luglio 2020 ore 09:40

​Regionali, spunta l'outsider Chiassai

Sindaco di Montevarchi e presidente della Provincia punterebbe a un seggio a Palazzo Panciatichi con Fratelli d'Italia, ma c'è il rebus Macrì



AREZZO — Grandi manovre per un posto in lista. I giochi sono già cominciati e nello scacchiere dei partiti si prova a comporre il puzzle calando le prime “tessere” con a fianco nome e cognome dei candidati. 

Tutto ovviamente, secondo i riti e sopratutto la tempistica della politica che di tempi certi - e stabili - non ne ha, perchè tutto può cambiare all'ultimo secondo dell'ultimo minuto utile prima della chiusura delle liste e, spesso, un secondo prima della presentazione.

A proposito di nomi, nel campo del centrodestra c'è un'ipotesi che se confermata, darebbe il segno di una battaglia giocata fino all'ultimo voto, una battaglia in cui “investire” le migliori risorse umane e competenze. La novità riguarda Fratelli d'Italia che starebbe lavorando a una lista competitiva, forte anche del consenso che a livello nazionale la leader del partito Giorgia Meloni è riuscita a conquistare e consolidare, erodendo elettori alla Lega (i sondaggi lo registrano) e pescando nel bacino di Forza Italia. Sfida impegnativa per far scattare un seggio anche nell'Aretino, ma possibile. 

Fatto sta che nelle triangolazioni tra Roma, Firenze e Arezzo tengono banco i ragionamenti su due nomi di peso. Il primo è quello di Francesco Macrì, leader storico del partito, che se Arezzo dovesse virare (politicamente) alle latitudini di Ralli e del centrosinistra, potrebbe considerare l'approdo a Palazzo Panciatichi come un ragionevole “piano B” per continuare a cavalcare la politica da protagonista. 

Ma nella “rosa” dei potenziali candidati a Palazzo Panciatichi sarebbe entrata anche Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi e presidente della Provincia che i “rumors” dallo schieramento darebbero in avvicinamento al partito della Meloni, anche se finora Chiassai ha mantenuto un profilo “indipendente”, da outsider. 

L'idea della sfida regionale potrebbe rappresentare l'occasione per ottimizzare al massimo il consenso costruito a Montevarchi e a livello provinciale, considerato che il mandato da primo cittadino si sta avviando verso la scadenza. Proprio in occasione della cena elettorale con Matteo Salvini (martedi scorso) venuto ad Arezzo a "benedire" la corsa di Alessandro Ghinelli e Susanna Ceccardi (alla presidenza della Regione) non sarebbe passato inosservato un "bilaterale" tra la dinamica sindaco e presidente della Provincia e Francesco Macrì.

Per ora siamo ai posizionamenti: la partita non è ancora entrata nel vivo ma nella doppia sfida elettorale di Arezzo (comunali e regionali) si incrociano ambizioni, competizioni, aspettative, fughe in avanti e trame da tessere dietro la quinte. E' la politica, bellezza.

Lucia Bigozzi
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