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mercoledì 19 dicembre 2018

Cronaca sabato 01 dicembre 2018 ore 09:52

Ladro ucciso, colpo mortale all'arteria femorale

Morto dopo emorragia interna. E'emerso che aveva precedenti per furti, aveva usato uno stratagemma per non essere riconosciuto dalle forze dell'ordine



MONTE SAN SAVINO — L'autopsia ha reso noto quanto si immaginava. A uccidere Vitalie Tonjoc è stato uno dei due colpi che lo ha raggiunto, quello che lo ha colpito all'altezza del bacino e ha lesionato l'arteria femorale.

Il 29enne moldavo è deceduto a causa di un'emorragia interna. Intanto ieri Fredy Pacini, il gommista che ha sparato qualche notte fa per difendersi dai ladri che molte volte avevano provato a rubare nella sua attività, è stato sentito dal pm Andrea Claudiani. Pacini è accusato di eccesso di legittima difesa.

Un interrogatorio che non è andato a buon fine perché il gommista è scoppiato a piangere. Consigliato dai suoi avvocati Pacini si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

Ora è attesa la relazione completa del medico legale che dovrebbe chiarire anche ulteriori aspetti di quanto successo quella notte, ad esempio l'esatta traiettoria dei colpi, come e da dove sono stati sparati, in che punto era Tonjoc quando è stato colpito. Tutti elementi utili a fare luce sul caso e a verificare se è fondata o meno l'accusa di eccesso di legittima difesa al Pacini.

Intanto sono emersi nuovi particolari sulla vita di Tonjoc. Gli inquirenti hanno scoperto che il 29enne aveva numerosi precedenti per furti in Italia. La procura di Milano lo cercava in esecuzione di un'ordine di carcerazione. In Italia era rientrato a settembre con un passaporto col cognome della moglie. Una cosa legale in Moldavia, allo stesso tempo un modo per non farsi identificare in Italia. 



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