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Attualità lunedì 21 novembre 2022 ore 16:30

Pegaso alla toscana primo arbitro donna in Serie A

Maria Sole Ferrieri Caputi riceve il Pegaso dal presidente Giani
Maria Sole Ferrieri Caputi riceve il Pegaso dal presidente Giani

Maria Sole Ferrieri Caputi ha scritto una pagina di storia del calcio. Per lei il riconoscimento della Regione nell'ambito de "La Toscana delle donne"



FIRENZE — Con la sua designazione dello scorso settembre per arbitare la partita di Serie A Sassuolo-Salernitana al Mapei Stadium di Reggio Emilia, Maria Sole Ferrieri Caputi ha scritto una pagina di storia del calcio come primo arbitro donna in una partita della serie maggiore. Alla giovane toscana, livornese e 32 anni compiuti appena ieri, per questo primato è andato un Pegaso speciale della Regione Toscana.

La consegna è avvenuta oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano, nell'ambito della manifestazione "La Toscana delle donne", dalle mani del presidente Eugenio Giani: “Il fatto che una toscana – ha commentato Giani -, grazie alle proprie capacità, competenza ed equilibrio, dote questa fondamentale nel mondo dello sport e del calcio in particolare, sia riuscita a raggiungere questo traguardo è l’emblema di una regione che vuole essere all’avanguardia in tema di diritti civili ma anche nell’affermazione della donna in tutti gli campi”.

E il traguardo raggiunto dalla giovane arbitro è stato evidenziato anche dalla capo di gabinetto del presidente Giani Cristina Manetti, che ha messo l'accento sul tetto di cristallo infranto da Maria Sole Ferrieri Caputi in un contesto in cui non era scontato: "Con la prima donna arbitro a dirigere una partita di serie A - ha detto Manetti - è stato raggiunto un traguardo che soltanto pochi anni fa sembrava irraggiungibile". 

L'arbitro 32enne ha rivolto un pensiero grato alle donne che l'hanno preceduta e all'Associazione italiana arbitri (Aia), ringraziando per il Pegaso per lei motivo di "grande onore e orgoglio". Ferrieri Caputi ha parlato poi di ciò che l'ha portata al prestigioso traguardo: “Il mio debutto nella massima serie – ha detto - è il risultato di 16 anni di sacrifici e impegno costanti, niente di diverso dal percorso dei colleghi uomini. Ce l’ho messa tutta e sono felice che il sogno si sia realizzato".


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