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Attualità lunedì 31 agosto 2015 ore 14:08

Rifiuti, M5S: “Dietro il sistema c’è il Pd”

Stato di agitazione del M5S sul tema dell’arrivo dei rifiuti dalla Calabria e dalla Liguria. Incontro pubblico sulla questione Giovedì 3 Settembre



MONTEPULCIANO — “La questione della spazzatura calabrese che sarà smaltita negli impianti toscani è significativa di come i nostri amministratori locali si prestino servilmente ad accettare scelte imposte dall’alto. Sapevamo che la provincia di Siena era Carbon Free. Ma ora che la nuova politica impone di bruciare i rifiuti solidi urbani, in barba a ogni forma di raccolta differenziata e ai cittadini che pagano tasse locali sempre più salate, l’ideologia ambientalista viene accantonata per fare cassa a tutti i livelli. Come se a dettare i parametri qualitativi del viver sano fossero i bilanci delle aziende pubbliche che sguazzano nel mare di mondezza, la nuova fonte di ricchezza nazionale” afferma il consigliere portavoce del M5S di Montepulciano Michele Abram.

“Fatto sta che in provincia di Siena nessun sindaco e ancor meno il Partito Democratico turbo renziano si degna di affrontare una discussione che forse solleverebbe troppe incoerenze. Allora meglio non parlarne. Eppure dietro al sistema dei rifiuti c’è il Partito democratico, anzi “La Ditta”.

A livello locale le politiche sui rifiuti dovrebbero essere decise dai sindaci all’interno di ATO Sud, alle cui riunioni invece essi partecipano solo per esprimere consenso. Non c’è alcuna discussione, nè politica e nè amministrativa reale” aggiunge il capogruppo M5S di Montepulciano Mauro Bianchi. “E infatti è chiaro che le scelte che riguardano i rifiuti sono dettate dalla necessità di far quadrare i conti degli impianti progettati sulla base di previsioni di crescita della produzione dei rifiuti del tutto inattendibili. Eppure sui rifiuti, l’indirizzo europeo è quello di andare verso una strategia rifiuti zero che preveda raccolta differenziata spinta e riconversione immediata degli inceneritori in impianti a freddo, per il trattamento del residuo secco. Pensare che gli impianti siano la risposta per la gestione dei rifiuti innesca una dinamica che obbliga poi a far fronte agli investimenti fatti puntando sulla massimizzazione del loro utilizzo. E se i rifiuti senesi calano perchè la gente virtuosa fa sempre più la differenziata, non esiste altra alternativa che andarli a cercare fuori regione. Il modello di smaltimento che viene adottato non va bene e andrebbe radicalmente ripensato. Ma senza una coraggiosa discussione politica ciò sarà impossibile.

Dato che il dibattito finora ci è sempre stato negato dai sindaci, movimentoStazione è stata organizzata un’assemblea pubblica in cui informeremo i cittadini su cosa realmente sta accadendo assieme a Giacomo Giannarelli vice-presidente della commissione Ambiente Regionale per il M5S.”


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