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Presentata in anteprima alla Camera la mostra sull’artista giapponese Hokusai
ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 27 marzo 2026 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà una mostra di eccezionale rilevanza: la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760-1849), il più importante artista giapponese, figura chiave della cultura visiva universale.Hokusai è il principale protagonista della produzione artistica del periodo Edo (1603-1863), quella magnifica […]

ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 27 marzo 2026 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà una mostra di eccezionale rilevanza: la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760-1849), il più importante artista giapponese, figura chiave della cultura visiva universale.Hokusai è il principale protagonista della produzione artistica del periodo Edo (1603-1863), quella magnifica stagione compresa tra il 1603 e il 1868 che vede la maggiore fioritura della cultura del “Mondo fluttuante”, l’ukiyo-e, creando nuovi valori per l’arte classica giapponese.Pittore e incisore prolifico e immaginifico, Hokusai è conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue stampe Ukiyo-e dove la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio, le figure femminili e la vita del popolo giapponese diventano protagonisti di una visione poetica e sorprendentemente moderna.Hokusai è stato ed è ancora oggi un ponte tra il mondo orientale e quello occidentale, l’artista che più di ogni altro ha consentito un dialogo culturale profondo e duraturo tra due tradizioni artistiche che continuano a influenzarsi e arricchirsi reciprocamente.E’ per questo motivo che è stato scelto per rappresentare l’evento culturale più rilevante del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra – curata da Beata Romanowicz – è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia.Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento.Alla presentazione in anteprima alla Camera dei Deputati hanno partecipato: Beata Romanowicz, curatrice della mostra; Alessandra Taccone, Presidente Fondazione Terzo Pilastro Internazionale; Allegra Getzel, Responsabile produzioni e progetti internazionali Arthemisia; Andrzej Szczerski, Direttore del Museo Nazionale di Cracovia; Federico Mollicone, Presidente della 7^Commissione Cultura della Camera dei deputati; Ryszard Schnepf, Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia; Ministro Hayashi Yujiro, Vice Capo Missione dell’Ambasciata del Giappone.La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatrè stazioni del Tokaido, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri Manga e altri album illustrati a motivi decorativi.Sono oltre 200 le opere esposte, provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, molto noto in Giappone, che presta eccezionalmente per la prima volta le sue opere in Italia. Oltre alle magnifiche opere di Hokusai, la mostra presenta libri rarissimi e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti cloisonnè, accessori da viaggio, armature, elmi e spade, oltre a esempi di strumentimusicali classici. I costumi tradizionali – kimono, giacche haori e fasce obi – accompagnano visivamente il racconto, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità.Le sale di Palazzo Bonaparte, immerse nell’eleganza senza tempo del Giappone, restituiranno tutta la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’immaginario occidentale, ispirando Monet, Van Gogh e l’intero movimento impressionista, o persino compositori come Claude Debussy, definendo un modello visivo e musicale riconosciuto in tutto il mondo.Il catalogo della mostra è edito da Moebius.– foto crediti: Marco Nardo – (ITALPRESS).
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