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Comunali e Regionali in Lombardia, presentato il movimento “Italia al Lavoro”
AGRATE BRIANZA (ITALPRESS) – E’ Salvatore Scarano il volto e la voce di “Italia al Lavoro”, il movimento politico presentato ufficialmente all’Oasi del Moro, ad Agrate Brianza. Movimento di ispirazione di centrodestra, “Italia al Lavoro” si propone come stimolo e laboratorio di idee per i partiti dell’area, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le Comunali […]

AGRATE BRIANZA (ITALPRESS) – E’ Salvatore Scarano il volto e la voce di “Italia al Lavoro”, il movimento politico presentato ufficialmente all’Oasi del Moro, ad Agrate Brianza. Movimento di ispirazione di centrodestra, “Italia al Lavoro” si propone come stimolo e laboratorio di idee per i partiti dell’area, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le Comunali 2027 e le Regionali Lombardia 2028. Commercialista, Scarano ha costruito negli anni una rete di quattordici uffici accreditati alla formazione e alle politiche attive del lavoro, distribuiti in sette province lombarde. “‘Italia al Lavorò si fonda sul principio della ‘Giustizia del Meritò. Quando un’idea crea valore significa che sta succedendo veramente qualcosa di straordinario – ha detto Scarano dal palco -. Italia al Lavoro è un ponte solido che ci porta a una generazione di valore, riconoscimento e merito. La Giustizia del Merito è la nostra radice profonda, la linfa che scorre nelle nostre vene, il cuore pulsante del Paese”.Il fondatore ha indicato in Milano il “cuore pulsante e motore vitale del Paese”, ma ha allargato lo sguardo a tutto il tessuto produttivo lombardo: “oltre a Milano dei grandi nomi, c’è il cuore delle piccole imprese, dei commercianti, di tutti coloro che generano lavoro e formano i professionisti del domani. Siete voi l’anima indispensabile di questo Paese, la forza silenziosa e tenace”. “Milano non ha un problema di capacità, ma di coerenza – ha aggiunto -. Il valore esiste, ma non sempre viene apprezzato. Le competenze ci sono, ma non trovano spazio. Gli strumenti sono presenti, ma non sempre accessibili”.A condividere il palco con il fondatore, tre figure istituzionali del centrodestra regionale che hanno riconosciuto in “Italia al Lavoro” uno “stimolo prezioso” ai partiti dell’area.Il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fratelli d’Italia) è intervenuto sul tema impresa e innovazione, illustrando l’azione regionale a sostegno del tessuto produttivo lombardo: dallo strumento “Dote unica lavoro” – quasi due miliardi di euro destinati al reinserimento lavorativo e alla formazione – alla recente legge sulle aree idonee per la produzione di energia rinnovabile, fino alla rigenerazione urbana come leva per il recupero di aree dismesse senza consumo di suolo verde.La consigliera Silvia Scurati (Lega), Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, ha portato l’attenzione su formazione e occupazione, sul ruolo strategico degli ITS e dei percorsi professionalizzanti post-diploma, e sul nodo del matching tra domanda e offerta di lavoro nel tessuto delle piccole e medie imprese lombarde. Ha richiamato anche il progetto GOL come buona pratica per il reinserimento delle donne over 40 nel mercato del lavoro e il lavoro bipartisan in corso sui poteri speciali per Milano in chiave di semplificazione amministrativa.L’Assessore al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi (Forza Italia), intervenuto in collegamento per impegni istituzionali concomitanti, ha approfondito i temi di casa, famiglia e territorio: dal caro affitti che colpisce in particolare le giovani coppie e il ceto medio produttivo, alla rigenerazione urbana, fino alla programmazione territoriale come leva di coesione sociale e di sostenibilità ambientale.La moderazione è stata affidata al giornalista Alessio Bompasso. Il filo costituzionale – “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” – è il riferimento ideale del confronto, articolato nei temi del Manifesto: impresa e innovazione, formazione e occupazione, casa e famiglia, sicurezza e legalità.A completamento della presentazione, sono stati nominati ufficialmente i coordinatori territoriali del movimento, segno di una “comunità politica che costruisce”, come l’ha definita il fondatore, e non “di un partito che promette”.
– foto f44/Italpress –(ITALPRESS).
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