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Attualità giovedì 29 ottobre 2020 ore 12:08

​“Imprese e nuovi poveri, così sfidiamo il Covid"

Il sindaco Meoni fa il punto sulla città con 50 positivi. Destinati centomila euro alle aziende in difficoltà. Aiuto a chi ha perso il lavoro



CORTONA — Oggi il numero Covid è 50. A Cortona come nel resto della Valdichiana i contagi aumentano in maniera stabile: ieri 5 nuovi positivi nella città etrusca. L’analisi sul trend che in Municipio occupa buona parte della giornata del sindaco Luciano Meoni, segnala due caratteristiche: la prima è la diffusione all’interno delle famiglie e la seconda è correlata a persone “non del territorio che venendo da fuori lo hanno diffuso nella nostra comunità”, spiega Meoni mentre scorre l’aggiornamento della situazione sul sistema informatico attivato dalla Regione per comunicare coi primi cittadini. 

Cinquanta casi su una popolazione di oltre ventiduemila abitanti non “è un numero che desta preoccupazione; la situazione è costantemente monitorata e sotto controllo. Nessun focolaio è partito da qui bensì da fattori esterni”, tiene a dire il sindaco che di mestiere fa l’imprenditore e mantiene un approccio pragmatico nella valutazione del trend. 

Altro dato che segnala con sollievo sono le persone in via di guarigione, complessivamente una decina, mentre le quarantene raggiungono quota cento. La leva che Meoni ha messo in campo per verificare il rispetto delle regole è un impegno costante degli uomini della Polizia municipale sul territorio. Un lavoro di monitoraggio che muove anche dalla segnalazione dei cittadini che raccomandano all’amministrazione comunale attenzione capillare su questo versante, perché se tutti rispettano le regole, si abbassa il rischio di contagio. Azione semplice che garantisce la sicurezza di tutti, ragiona Meoni che ogni giorno si muove sul territorio per incontrare i cittadini e supportare l’attività della Polizia Municipale, soprattutto nell’opera di sensibilizzazione verso chi, magari parlando in una piazza, tiene la mascherina abbassata o non la indossa. Al pugno duro delle multe, il sindaco ha scelto la persuasione “perché seguire le disposizioni è la prima azione di protezione nei nostri confronti e verso gli altri”. 

I cortonesi tuttavia sanno fare la loro parte, sottolinea il primo cittadino che insieme alla sua squadra di governo e agli esperti degli uffici tecnici del Comune ha raggranellato nelle pieghe del bilancio, centomila euro da destinare alle aziende del territorio chiuse durante il lockdown di marzo. “Abbiamo aperto un bando per sostenere gli imprenditori cortonesi penalizzati dalla chiusura delle loro attività, e abbiamo già ricevuto 320 domande”

Sul versante del Sociale, “accogliamo e valutiamo ogni richiesta di aiuto da famiglie in quarantena che hanno bisogno di ricevere farmaci o generi alimentari, ma accanto a questo c’è anche l’aspetto dei nuovi poveri”. Sono persone che nel tempo del lockdown hanno perso il lavoro e ora si trovano in difficoltà ma “hanno voglia di reagire e di andare avanti. L’ufficio Politiche Sociali sta lavorando su alcune decine si casi”. Ai nastri di partenza la distribuzione delle “110 mila mascherine, 5 a testa, grazie all’impegno di volontari, Pro Loco e Misericordia e associazioni impegnate sul territorio”.

Capitolo bar e ristoranti off limits alle 18. Il sindaco di Cortona non condivide il decreto Conte: “Io non avrei chiuso a metà pomeriggio, semmai alle 23 e comunque avrei intensificato e reso più severi i controlli per chi non indossa le protezioni individuali o chi non ha gel disinfettanti nel proprio locale. Insomma, avrei irrigidito le misure sul rispetto dei protocolli”. 

Anche a Cortona dove la voce “turismo” è la fetta maggiore del Pil locale, ristoratori e titolari di bar o pizzerie sono “in grave difficoltà. Avevamo avuto un’estate di lavoro e di turisti nonostante la mancanza dei visitatori internazionali e i locali avevano ripreso parte delle perdite del lockdown ma adesso quegli introiti non bastano a pagare il danno di nuove chiusure”, lamenta Meoni che raccoglie il disagio della categoria economica

Sindaco da poco più di un anno, non avrebbe mai pensato di trovarsi ad affrontare una pandemia che sta travolgendo il mondo. Il momento più brutto è stato “il silenzio e il deserto per le vie di Cortona e nelle frazioni”; quello più bello “l’arrivo dei turisti a luglio”. C’è ancora da stringere i denti, nell’inverno che si annuncia carico di fatica. Ma Cortona conta sulla sua forza millenaria, eredità degli Etruschi. 

Lucia Bigozzi
© Riproduzione riservata



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