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Politica martedì 26 gennaio 2021 ore 20:52

Crisi in Comune, il sindaco decide entro giovedì

Nell'intervista rilasciata a Teleidea questa sera, Juri Bettollini spiega il propria posizione e il rammarico per quanto accaduto



CHIUSI — "La maggioranza di coloro che sono stati interpellati nelle consultazioni di sabato scorso nel Pd di Chiusi, si è espressa contro la mia ricandidatura a sindaco. Il dato politico è questo. Non me lo aspettavo, ma ne prendo atto".

Il primo cittadino Juri Bettollini ha commentato così, a Teleidea, la notizia che lo riguarda e che lui stesso oggi ha comunicato ai cittadini tramite Facebook, cioè che  il "52% degli iscritti su 120 ha chiesto la mia NON ricandidatura". 

"Non entro nel merito del percorso fatto dal Pd, lo faranno gli iscritti all'assemblea comunale, che potranno verificare se sono state seguite tutte le procedure. Rispetto ovviamente il volere della maggioranza degli interpellati - ha spiegato Bettollini - Userò queste ore e questi giorni per decidere come affrontare la situazione e se continuare con il mandato. Quando ti arriva la 'non fiducia' della maggioranza, che si allinea quindi al pensiero delle opposizioni, chiaramente si apre la crisi. Sono un sindaco depotenziato in consiglio comunale, depotenziato in giunta e anche nell'azione amministrativa".

Bettollini prende tempo, ma nemmeno troppo. Entro giovedì scioglierà la riserva. "Devo riflettere con i miei collaboratori e anche con i cittadini, che ringrazio perchè mi stanno scrivendo in tanti per dimostrarmi la loro solidarietà. Devo decidere cosa è meglio per la mia comunità - continua il sindaco di Chiusi - Andare avanti significa infatti assumersi responsabilità senza aver alcun partito a sostegno".

Il primo cittadino sottolinea che dovrà dimostrarsi "più responsabile di coloro che non lo sono stati. Domani mi confronterò con il prefetto. Il momento non è facile, c'è dispiacere e rammarico ma siamo persone grandi. Probabilmente ho fatto anche io degli errori, non lo metto in dubbio ma al momento che la maggior parte del tuo partito si allinea con le opposizioni, è necessario fermarsi e riflettere". 

Simona Buracci
© Riproduzione riservata

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