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Attualità sabato 21 gennaio 2017 ore 11:35

‘L’abbandono delle terme è inaccettabile'

Chianciano Terme

Forte presa di posizione di Federalberghi di Montecatini e di Chianciano contro il piano regionale che abbandona il settore termale



CHIANCIANO TERME — Lo sconcerto da parte di Federalberghi Montecatini e Chianciano è forte e richiede un’altrettanto forte presa di posizione. La Regione Toscana, proprietaria al 73,81% della “Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A.”, intende liquidare la società entro il 31 Luglio 2017. Simile sorte è indicata per la “Terme di Montecatini S.p.A.”, partecipata al 67,12% dalla Regione Toscana, per cui è invece prevista la cessione entro il 30 Giugno 2017.

All’interno del supplemento dedicato al piano di razionalizzazione delle società partecipate sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana dello scorso 30 Dicembre emerge chiaramente l’indirizzo politico e amministrativo.

“Siamo pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie per tutelare i nostri associati. Invitiamo le istituzioni e le parti sociali a fare lo stesso, e ad attivarsi per impedire alla Regione Toscana di commettere questo gravissimo errore. Quella a cui stiamo assistendo non è una razionalizzazione delle società partecipate: siamo di fronte al completo abbandono del settore termale. Abbiamo bisogno di una forte governance del settore, le aziende termali sono strategiche non solo per le due città ma anche per l’indotto territoriale che creano. Dalla Regione Toscana ci aspettiamo il senso di responsabilità che ha chiesto allo Stato in merito alla questione Montepaschi, quando di fronte alla difficoltà dell’azienda ha sostenuto la necessità dell’intervento pubblico.” – commenta il Presidente di Federalberghi Chianciano Terme, Daniele Barbetti.

Pregiudizievole e inaccettabile la rinuncia a considerare il Termalismo servizio di interesse generale, dato i contenuti della proposta di salute e l'evidenza nei L.E.A. (livelli elementari di assistenza) all’interno del SSN – commenta il Presidente di Federalberghi Montecatini Terme, Dante Simoncini – A prescindere da questo fondamentale punto, consideriamo inoltre totalmente inadeguato il cronoprogramma che questo provvedimento impone, per i riflessi negativi che tale fretta causerebbe in una auspicata trattativa nei confronti di un nuovo gestore. Peraltro, l'intero impianto del provvedimento, si fonda sulle indicazioni della Legge Madia, su cui grava la sospensiva della Consulta. Negli interessi di un complesso e articolato mondo imprenditoriale, per il quale invece il servizio erogato dalle Terme risulta assolutamente strategico, facciamo appello al senso di responsabilità di chi rappresenta anche la proprietà, per scongiurare le conseguenze del provvedimento stesso, contro cui saremo comunque pronti a mobilitare tutte le iniziative utili e necessarie.”


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