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Attualità martedì 25 maggio 2021 ore 07:00

Turismo, "pronti alla ripartenza, ecco come"

Il sindaco Mario Agnelli si proietta verso i mesi estivi tra previsioni, eventi e limiti imposti dalla pandemia



CASTIGLION FIORENTINO — Mini vacanze concentrate nei weekend e con partenza a stretto giro di prenotazione. Sono queste le caratteristiche della ripresa del turismo attesa in molte zone d'Italia. 

"Castiglion Fiorentino non fa eccezione, credo sia una tendenza generale, facilmente riconoscibile in numerose realtà" spiega il sindaco Mario Agnelli, che ha la delega al Turismo. 

Sono le prime informazioni che giungono da un settore che sta tentando di rialzarsi in piedi. E' presto per avere dati concreti e ufficiali: questi possono venire solo dalle prenotazioni, quindi è necessario più tempo. Le scuole ancora devono terminare e il coprifuoco non invoglia a partire. Solo a fine giugno si potrà avere la reale contezza della situazione.

"Dalle informazioni di livello nazionale e regionale che abbiamo a disposizione, la Toscana e la Puglia sono le regioni che riprenderanno prima di tutte le altre in Italia - spiega il sindaco - La Toscana, attraverso le agenzie sta lanciando 'Toscana Rinascimento senza fine' per promuovere la stagione 2021. Dalle prime informazioni in nostro possesso, la domanda turistica più facile da intercettare arriva da Svizzera, Olanda, Francia e Germania. I borghi come il nostro saranno appetibili, anche e soprattutto per i turisti italiani provenienti dal nord, dalla Liguria e dall'Emilia Romagna. Secondo dati del Mibact, almeno il 55%, e anche oltre, degli spostamenti turistici degli italiani quest'anno avverrà in Italia".

Questo, per molte strutture ricettive abituate a lavorare con i mercati stranieri e soprattutto quelli più lontani, significa ripensare e riorganizzare la propria attività e l'impostazione data al lavoro, avvicinandosi alle dinamiche più italiane del turismo.

"Non possiamo pensare di andare a intercettare turisti in America o in Giappone - spiega Agnelli - Sì, invece a belgi e olandesi, ad esempio, di cui a Castiglioni abbiamo già dei visitatori ormai fissi e che possono diventare un tramite per i loro connazionali. Sottolineo che non c'è alcuna tassa di soggiorno a Castiglion Fiorentino e faremo in modo, in base alle esigenze di bilancio, che non sia introdotta nemmeno nel 2022. Questo ci consente di essere competitivi anche a livello di spese, visto che le famiglie devono far quadrare bilanci già in difficoltà".

L'estate a Castiglion Fiorentino è solitamente un continuo di eventi che spaziano in vari ambiti, ma anche quest'anno così come il 2020, non sarà un periodo facile. "Le idee per gli eventi ci sono ma chiaramente dobbiamo essere sicuri di poterli organizzare - continua il sindaco - Così se abbiamo in serbo una iniziativa ad agosto,  potremo comunicarla con minore preavviso e programmazione, solo quando avremo la sicurezza che la pandemia non la faccia saltare. E' un grosso limite, anche da un punto di vista organizzativo, ma purtroppo non possiamo dare niente per scontato. L'importante è farsi trovare pronti, mese per mese, con un programma che possa allietare cittadini e visitatori".

Da alcuni mesi in Comune è attivo l'Ufficio Turismo, una novità per Castiglion Fiorentino.

"L'Ufficio ha lavorato sotto traccia, con una prima fase legata alla ricognizione e al censimento delle attività turistiche - continua il sindaco Agnelli - E' importante, perchè adesso abbiamo un interlocutore del Comune, non politico ma tecnico, che può partecipare ai tavoli intercomunali e di ambito, come quelli dei Cammini di Francesco o della Via Romeo Germanica. Solo con forti politiche di ambito, e con l'aiuto della Regione, si possono intercettare nuovi mercati turistici ed opportunità. In Toscana siamo tutti campanilisti ma dobbiamo mettere da parte i campanili e cercare di lavorare in rete. La stessa barriera tra Valdichiana Aretina e Senese non ha senso".

La ripartenza post Covid sarà in salita: nel 2014 Castiglion Fiorentino contava 40 mila presenze. Nell'arco di un quinquennio le stesse sono più che raddoppiate, arrivando a quasi 100 mila nel 2019. Adesso i numeri sono ovviamente ridimensionati. C'è tanto da recuperare dopo questo anno di stop.

"Credo che la nostra città possa rimettersi in carreggiata, ne ha tutte le possibilità - conclude Agnelli - La vitalità del nostro paese mi ha fatto ben sperare, tenuto conto che c'è chi ha investito aprendo nuove attività proprio in quest'ultimo periodo. Ma c'è un aspetto che vorrei sottolineare e che, secondo me, può fare la differenza: la capacità di fare rete. Ancora su questo dobbiamo lavorarci. Dobbiamo essere 'meno bottegai' e più strategici, pensando al nostro territorio come un unicum, attraverso la collaborazione e la comunicazione costante tra i vari attori".

Simona Buracci
© Riproduzione riservata

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