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Attualità mercoledì 21 luglio 2021 ore 14:04

Agnelli chiede una ASL 'a misura di provincia'

Il sindaco “Una sola azienda per tre province non è adeguata alle esigenze sanitarie dei territori, auspichiamo un rapido ritorno al passato”



CASTIGLION FIORENTINO — L'attenzione degli amministratori pubblici continua ad essere puntata sulla sanità. In tanto chiedono passi indietro, dopo che l'emergenza sanitaria per il coronavirus ha mostrato come l'area vasta sia distante da quello che serve non solo a chi lavora nell'ambito sanitario, ma soprattutto a chi deve ricorrere ai servizi. Prima è stata invocata una Asl 'a misura di provincia', poi è stata la volta della revisione del distretto sanitario di Arezzo-Casentino-Valtiberina che proprio in questi giorni è di nuovo suddiviso in tre. Passi indietro, quindi, vengono invocati o, addirittura, messi in atto nonostante l’attuazione dell’area vasta.

“In questi giorni si è molto discusso della questione dei Distretti Sanitari in provincia di Arezzo e anche dell’accorpamento, a suo tempo voluto dalla Giunta Regionale, delle Aziende Sanitarie Toscane – ha commentato il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli - è inevitabile come anche la nostra amministrazione comunale abbia da tempo ha intrapreso una lunga riflessione sullo stato delle attuali condizioni della Azienda Sanitaria Toscana Sud Est, anche dopo aver affrontato un’emergenza sanitaria di proporzioni inimmaginabili”.

“Non possiamo che accogliere con favore le posizioni di tutti gli esponenti politici di vario livello che ritengono la scelta di avere una sola Azienda Sanitaria per tre province, Arezzo, Siena e Grosseto, non adeguata alle esigenze sanitarie dei territori – ha proseguito il primo cittadino castiglionese - meglio sarebbe ritornare all’Azienda Sanitaria di portata provinciale con dei Distretti Sanitari che dovrebbero essere calibrati secondo le omogeneità del territorio. Ci preoccupa e non da ora il futuro dell’ospedale Santa Margherita della Fratta reduce da un apparentamento con la Valdichiana senese non corrispondente alle aspettative dell’una e dell’altra realtà della Valdichiana".

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