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Attualità lunedì 14 settembre 2020 ore 10:04

Mascherine e regole: suona la prima campanella

Circa 9mila studenti aretini questa mattina sono rientrati in classe. Tanta emozione tra ragazzi e docenti. Percorsi organizzati e igienizzazione all'ingresso



AREZZO — La prima campanella ha suscitato in tutti un sussulto di emozione. E per molti, forse, la preoccupazione si è sciolta come neve al sole dopo pochi minuti. Abbiamo imparato a convivere con il Covid e, magari, sarà così anche stavolta.

Mascherine indossate correttamente e gel igienizzante agli ingressi che, nella maggior parte dei casi, sono stati divisi e riorganizzati sfruttando accessi laterali segnalati dalle strisce adesive poste sul pavimento. I Gruppi di ragazzi hanno potuto accedere all'interno degli istituti in modo scaglionato, in base alla classe e sezione. 

Tutto questo è quanto si sono trovati davanti, stamani, circa 9mila bimbi e ragazzi aretini, dalle elementari alle superiori, passando per le medie. Per i più piccoli, i bimbi dell'asilo e del nido, la campanella è già suonata alcuni giorni fa. 

Genitori con il cuore in gola e studenti trepidanti, incredibile ma vero, di tornare sui banchi per rivedere docenti e compagni di "avventura".

La data di oggi, 14 settembre 2020, non la dimenticheremo facilmente. Dopo mesi di lockdown, con un virus tanto invisibile quanto insidioso che ancora è in giro, sono ripartite, finalmente, le lezioni in presenza. 

Sì perché, anche se tra mille peripezie, la scuola non è stata mai chiusa, se non per il periodo estivo. E' andata avanti con la didattica a distanza. Ma sia per gli insegnanti avere davanti gli studenti, che per i ragazzi avere la maestra o il professore in classe, è tutta un'altra cosa.

I docenti, insieme ai bidelli, si sono subito "schierati" in prima linea per controllare gli accessi, ma anche per supportare nell'igienizzazione delle mani. Particolare attenzione anche alle distanze interpersonali e ad evitare possibili assembramenti nei corridoi o nei bagni.

Per questo stamani, fuori dalle scuole di Arezzo, si respirava un clima di entusiasmo ed euforia, nonostante tutto. Sì, perché, è inutile negarlo, la preoccupazione era decisamente tanta. Sicuramente questo è solo un primo, piccolo, passo. Ma ripartire era necessario, per tutti.

Ci vorrà ancora molto tempo prima di tornare a quella che in molti definiscono "normalità", il tiro è ancora da correggere e tanto c'è da fare ma l'importante è che questa "benedetta" campanella sia finalmente suonata.

Intanto tra soli quattro giorni le scuole subiranno un'altra battuta di arresto. Ci sono le elezioni e gli studenti da sabato resteranno a casa fino a mercoledì.  

Non per tutti oggi è andata allo stesso modo. In Casentino la situazione è pesante. Istituti di Bibbiena, Chiusi, Talla, Subbiano sono rimasti chiusi per casi di positività riscontrati nei giorni scorsi tra il personale scolastico, di cui abbiamo dato notizia negli articoli collegati, rinviando il suono della prima campanella a dopo le elezioni.

Claudia Martini
© Riproduzione riservata

Primo giorno di scuola ad Arezzo


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