Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 16:40 METEO:MONTEPULCIANO14°27°  QuiNews.net
Qui News valdichiana, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdichiana
venerdì 24 settembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Onorificenza a Liliana Segre, Casellati si commuove: «Lei ha trasformato l'orrore in memoria»

Attualità lunedì 13 luglio 2020 ore 15:55

​Aretini fanno l'amore e figli più di tutti

In controtendenza rispetto al dato nazionale, in città si registra un incremento di 34 bimbi in più. Nascite in crescita anche nell'anno Covid



AREZZO — Gli aretini fanno più figli degli italiani e si confermano amanti doc. I numeri parlano chiaro e segnalano una controtendenza rispetto ai dati a saldo negativo che Istat “fotografa” su scala nazionale.

Se in Italia si registra un calo della natalità pari al 4,45 per cento con 19.577 neonati in meno, (dato nazionale fermo a 420.170), ad Arezzo segna un +5,84 per cento rispetto al 2018 con un aumento di 37 neonati che da 633 sale a 670.

La crescita della natalità nel capoluogo, condiziona positivamente anche il trend nel territorio provinciale, contenendo, anzi fermando la discesa a otto nascite in meno rispetto al periodo di riferimento: 2.217 nel 2019, 2.225 del 2018. Scorporando il dato di Arezzo, il resto della provincia registra 45 neonati in meno (il 2,82%): 1.592 nel 2018 e 1.547 lo scorso anno.

Non solo. Nel 2020, gli aretini confermano le loro doti di amanti e il desiderio di mettere su famiglia. Infatti, dal primo gennaio al 30 giugno sono 347 i nuovi nati, 34 in più (10,86%), rispetto allo stesso semestre 2019.

C'è un altro primato che Arezzo vanta ed è su scala regionale. In Toscana la città di Piero della Francesca si distingue come l’unico capoluogo di provincia con il segno positivo e segna una netta distanza da Massa (344 neonati), Siena (339) e Carrara (328).

A cosa è dovuto il baby boom aretino?

Commentando i dati, il sindaco Alessandro Ghinelli, considera il trend in controtendenza anzitutto “un indicatore di benessere” e letto in chiave amministrativa “è un elemento che ci rincuora: pensiamo infatti che tale curva risenta, in senso positivo, dei buoni servizi offerti ai genitori aretini. Abbiamo lavorato sodo per 5 anni per rendere Arezzo una città a misura di bambino, con scelte a favore delle famiglie e dell’infanzia, dalla disponibilità di posti negli asili alla mobilità ‘green’, dalla tariffa puntuale alla copertura dei costi per i servizi educativi per tutti gli utenti, da un minimo del 50 a un massimo del 100%,. E ancora: dalla carta valore famiglia, alle assunzioni del personale educativo. I numeri non mentono: ad Arezzo si respira un sentimento positivo, le coppie programmano consapevolmente e questo perché la gestione positiva della cosa pubblica lo permette”.

L'assessore alle Politiche Sociali gongola e legge l'andamento come “una sorta di pagella di fine mandato, un consuntivo vero. Risultato: Arezzo è la città della vita, qui c’è un vero baby boom. Per la giunta si tratta di un successo, misurabile in cinque mosse: la tariffa puntuale per le 900 famiglie aretine che beneficiano dei servizi educativi, la copertura economica di questi stessi servizi da un minimo del 50% a un massimo del 100%, la carta valore famiglia in alleanza con le categorie economiche per gli sconti a favore delle famiglie con due figli e più, il rinnovamento del personale educativo, l’azzeramento delle liste di attesa grazie anche a un sistema convenzionato al 100% che vede la collaborazione tra pubblico e privato, i voucher per le famiglie in difficoltà”, snocciola l'assessore Lucia Tanti

Un investimento economico “poderoso”, rimarcano Ghinelli e Tanti , che ha puntato decisamente sulle politiche per la famiglia e che, c'è da ritenere, sarà uno dei cavalli di battaglia del centrodestra per la corsa alla riconferma di Ghinelli a Palazzo Cavallo. “Vedremo gli effetti del Covid ma questa giunta ha già compiuto un grande sforzo per mantenere il trend attuale: da marzo abbiamo investito oltre un milione di euro per la tenuta e la tranquillità delle famiglie. La giunta Ghinelli funziona nelle fasi ordinarie e in quelle straordinarie, siamo la giunta della sicurezza che dà fiducia e la prova sta tutta qui: ad Arezzo si investe nella vita”, afferma Tanti.

Sul piano tecnico, il pediatra Italo Farnetani aggiunge: “Osservando gli ultimi 25 anni possiamo dire che le famiglie decidono di concepire i figli quando la situazione economica generale è favorevole, ci sono buone prospettive occupazionali soprattutto per i giovani e, di conseguenza, si profilano garanzie certe per la crescita dei figli. Secondo elemento che fa salire il trend verso l’alto è quello accennato dal sindaco: la città deve essere percepita a misura di bambino. Non è casuale il fatto che il baby boom aretino sia iniziato nel dicembre 2018”.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Incidente lungo la Sr 71. Al momento la corsia verso Castiglion Fiorentino risulta bloccata. Sul posto l'Ambulanza
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Attualità

Attualità

Attualità