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Attualità giovedì 12 novembre 2020 ore 07:35

​Covid, fare sport tra sì e no

Il Csi di Arezzo aiuta appassionati e professionisti a chiarire dubbi sull’attività durante il semi-lockdown



AREZZO — Come districarsi nei meandri delle regole anti-Covid nella Toscana "arancione"? Gli sportivi hanno davanti un percorso a ostacoli ma il Centro sportivo italiano di Arezzo arriva in soccorso per fare luce e dare risposte ai mille dubbi interpretativi.

Anzitutto va detto che il Dipartimento per lo Sport ha predisposto la pagina per rispondere alle domande più frequenti rivolte dal mondo sportivo dopo il decreto governativo. Ecco alcuni temi ricorrenti.

Qual è il numero massimo di persone che possono accedere negli spogliatoi?

Possono essere utilizzati esclusivamente dagli atleti, professionisti e non professionisti, di sport individuali e di squadra che partecipano alle competizioni, organizzate dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, e riconosciute di interesse nazionale, con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip).

Per evitare assembramenti qual è il numero massimo di ingressi?

Ogni struttura ha l’obbligo di individuare il numero massimo di ingressi. Per calcolare il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea nello spogliatoio bisogna prevedere uno spazio minimo di 12 metri quadrati a persona. Il numero va indicato su un cartello affisso, obbligatoriamente, all'entrata. È vietato l’uso di asciugacapelli (o altro) che, al bisogno, dovranno essere portati da casa. In queste aree deve essere comunque assicurato il distanziamento. È vietato l’accesso a persone diverse, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per atleti minorenni o non completamente autosufficienti.

Per gli amanti della bici cosa cambia?

È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, nel rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro. Dalle 5 alle 22 è anche possibile utilizzarla per svolgere attività motoria o sportiva all’aperto nel rispetto del distanziamento di 2 metri. È inoltre permesso utilizzare la bici per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale invece di almeno due metri, non necessariamente in prossimità della propria abitazione.

Un atleta tesserato per una Società Sportiva, che svolge la propria attività di allenamento fuori dal proprio comune, può spostarsi per raggiungere il luogo degli allenamenti?

Per quanto riguarda le regioni a elevata gravità è possibile spostarsi tra comuni come disposto dall’articolo 2 (comma 4 lett. b), ovvero “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

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