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giovedì 29 settembre 2016

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 14:51

“Strade, allarme rosso. Troppe interruzioni”

Frana sulla Sp 146

La Cna di Siena lancia l'appello e ha elaborato un dossier sui principali problemi alla rete viaria: quindici, almeno, le gravi criticità del territorio

VALDICHIANA — A questo dato si unisce la chiusura del ponte sul fiume Paglia, che interrompe la Cassia, costringendo i mezzi ad un lungo tragitto alternativo ad altissima criticità. Poi ci sono i problemi sulle grandi vie per Firenze, Bettolle e Grosseto, insieme alle strade minori attorno a Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, Asciano, Buonconvento e Murlo, Montalcino, Bagno Vignoni, Gallina, Castiglion d’Orcia, Chiusi e Chianciano, ma l’elenco potrebbe essere molto più lungo.

Il pensiero del presidente della Cna di Siena Fabio Petri va a tutti gli imprenditori che pagano il prezzo più grande di questa situazione: “Non vogliamo dare colpe, responsabilità o puntare l’indice verso qualcuno, per quello ci sarà un’altra sede ed un altro momento. Oggi vogliamo semplicemente ricordare a tutte le autorità competenti ed alle istituzioni i gravissimi problemi che ogni giorno devono affrontare le aziende ed i trasportatori. E’ preoccupante l’altissimo numero delle interruzioni, i rallentamenti e le criticità ed essi connesse. Anche lo stato di manutenzione generale delle strade che non fa propendere all’ottimismo, ma alla preoccupazione. Lanciamo così un grido di allarme fortissimo e dettagliato, con i principali problemi evidenziati in modo preciso e puntuale. Su questo chiediamo impegni e risposte chiare”.

Sulla stessa linea Michele Santoni, presidente della Cna Fita di Siena, che raccoglie i trasportatori: “Ogni giorno rischiamo la vita e solo la grande professionalità ed il senso di responsabilità dei trasportatori ha evitato incidenti gravissimi. La Cassia è la strada più a rischio, con il passaggio verso Radicofani causato dalla chiusura del ponte sul Paglia, che rappresenta bene la assoluta gravità della situazione. Abbiamo dunque preparato un dossier, fatto di foto e filmati a disposizione di tutti, affinché ci sia un accresciuta consapevolezza nei cittadini e nelle istituzioni dello stato delle strade. Ci preoccupa anche la manutenzione ordinaria, senza la quale a breve emergeranno altre criticità. Fino ad oggi il conto lo abbiamo pagato noi, i nostri clienti e le aziende, con i costi del trasporto ed i tempi lievitati in modo considerevole. Ogni ora di ritardo arriva a costare fino a 100 euro”.

I disagi quindi riguardano la viabilità su tutto il territorio provinciale, ma soprattutto sulla zona Sud. Proprio per la morfologia del territorio, anche una singola strada spesso rappresenta l’unica forma di collegamento fra piccole realtà lavorative sparse per tutta Provincia.

Per quanto riguarda la Valdichiana senese e la Valdorcia la Cna indica:

Raccordi Siena-Bettolle e Siena-Firenze: lo stato del manto stradale in alcuni tratti continua ad essere in pessimo stato, rendendo pericoloso il transito. Accade anche in alcuni punti da poco ristrutturati.

Asciano: vietata la circolazione ai mezzi pesanti prima del centro abitato di Asciano provenendo da Torrenieri per una frana. Il collegamento con la Valdichiana è interrotto.

Bagno Vignoni: In prossimità del km 179, sulla SR2 Cassia, dopo l’incrocio per Bagno Vignoni, il ponte sul fiume Orcia è da tempo sotto monitoraggio per un cedimento strutturale. Lo stesso sindaco di Castiglione d’Orcia ha più volte sollevato il problema.

Gallina: la situazione è molto grave per la completa distruzione del ponte sul fiume Orcia, che collegava la frazione di Gallina a Pienza e quindi tutta la Val di Chiana. Il ponte, crollato nel 2012, è stato spazzato via dalla piena del fiume Orcia. La situazione precaria, dunque a rischio, era già ben nota alle amministrazioni, visto nel corso degli anni 2007-2012 era stata limitata la circolazione ai mezzi pesanti, prima superiori a 20 tonnellate, poi a 10 tonnellate e nell’ultimo periodo a tutti i mezzi sopra le 3,5 tonnellate. E’ dunque lecito pensare che fosse solo una questione di tempo, con il conto alla rovescia partito insieme al primo divieto. Senza alcun tipo di intervento tale conseguenza sarebbe stata inevitabile? Costo stimato dalla provincia per il recupero, 9 milioni di Euro.

San Casciano dei Bagni: nel comune di San Casciano dei Bagni, sulla Sp 321 del Polacco che collega la Cassia a Chiusi e a Perugia, persiste un movimento franoso di notevole intensità. Alcuni tratti di strada sono a fondo bianco.

Chiusi-Chianciano Terme: poco dopo località Querce al Pino, la circolazione dei mezzi pesanti è vietata verso Perugia all’interno del centro abitato di Chiusi. Persiste altresì un senso unico alternato in prossimità della frana sulla Sp 146. Inoltre l’unico collegamento tra la Cassia e l’Autostrada A1 è interrotto ai mezzi pesanti in prossimità di Chianciano Terme, dove vige il divieto nella circonvallazione del centro abitato. Circonvallazione vietata ai mezzi pesanti in direzione A1.

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