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martedì 27 settembre 2016

Attualità lunedì 21 marzo 2016 ore 10:25

Il Cavone trionfa con Veronica scossa

Veronica al traguardo

Veronica è la vera trionfatrice del Palio dei Somari, il nome femminile non tragga in inganno: non si tratta di una fantina ma del somaro

TORRITA DI SIENA — Veronica, una meticcia proveniente dall’allevamento Nabucchi di Pozzo della Chiana, ha mandato in visibilio il pubblico neutrale che, insieme ai contradaioli torritesi, ha stipato il piazzale del Gioco del Pallone.

Nel palio torritese il somaro è già da sempre protagonista e dunque la vittoria dello “scosso” non leva nulla alla travolgente gioia del Cavone, che era a digiuno ormai da quindici anni, ma anzi è sembrato esaltarla né al merito del fantino esordiente – l’unico del lotto – Michele Paolucci, detto Mojito, 39 anni, contradaiolo bianco verde. Paolucci ha saputo infatti prima vincere la propria batteria di qualificazione contro uno dei grandi favoriti della vigilia, Alessandro “Cobra” Guerrini (Porta Nova); poi, senza alcun timore reverenziale, è partito al comando in finale, ha condotto per quasi un giro e quando è stato disarcionato non ha tentato in alcun modo di interferire con la galoppata solitaria della propria cavalcatura, evitando anche di disturbarla. Nella caduta Mojito è finito tra le zampe del somaro della Stazione, che gli era alle calcagna, ma fortunatamente non è stato colpito ed è uscito illeso dal ruzzolone.

“Non riesco ancora a rendermi conto di cosa sia successo – ha detto il presidente di Cavone Giacomo Roghi mentre ancora il panno di Andreini veniva portato in trionfo sull’anello di tufo dai suoi contradaioli – siamo felicissimi, ormai la vittoria ci mancava da troppi anni, la contrada ha lavorato benissimo e, anche se a concludere la corsa è stato il somaro scosso, bisogna riconoscere i meriti del fantino che è uno dei nostri ed è stato impeccabile in ogni fase del confronto”.

Il premio Sfoggiato, alla migliore comparsa del Corteo storico, è stato assegnato a Refenero mentre la gara a coppie per sbandieratori e tamburini del sabato notte ha visto primeggiare nella prima categoria ancora Cavone, con Giovanni Filiberti e Bernardo Graziano, e tra i musici Porta a Pago, con Ronaldo Gaetano e Daniele Risani.

Numerosi gli ospiti che non hanno voluto mancare l’appuntamento con la manifestazione in onore di San Giuseppe. Il Vescovo di Montepulciano – Chiusi e Pienza, Mons. Stefano Manetti, ha benedetto le Palme ed ha celebrato la Messa a cui hanno partecipato tutti i figuranti. Numerosi i sindaci dei Comuni del territorio e gli Amministratori locali che sono stati accolti dal sindaco Giacomo Grazi e dalla sua Giunta, insieme all’onorevole Luigi Dallai e al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani.

Soddisfazione piena è stata espressa da Fosco Tornani, Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, e dal suo staff per la perfetta riuscita del complesso evento a cui anzitutto le otto contrade e l’Amministrazione Comunale e poi l’intera comunità di Torrita di Siena hanno fornito un decisivo contributo.

Tra due mesi e mezzo, precisamente il 4 giugno, si presenterà l’occasione della rivincita per le contrade sconfitte, Cavone potrà puntare al bis e l’intera macchina tornerà a funzione regalando spettacolo ed emozioni.

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