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martedì 27 settembre 2016

Attualità venerdì 15 gennaio 2016 ore 17:31

“Sacro Anello, sono altre le priorità”

La Lega Nord interviene sulla vicenda della richiesta di restituzione del Sacro Anello annunciata dal vicesindaco Bettollini nei confronti di Perugia

CHIUSI — Il primo cittadino di Chiusi Juri Bettollini, nei giorni scorsi ha espresso la volontà di riportare a Chiusi il Santo Anello della Vergine, che rubato nella notte del 23 luglio 1473. Attualmente il Santo Anello si trova nella città di Perugia, ma Chiusi ne richiederebbe la sua restituzione per poterlo venerare almeno due volte l'anno.

Il Vescovo vicario di Perugia Monsignor Paolo Giulietti non avrebbe detto né si né no richiesta della restituzione purchè Chiusi faccia una richiesta ufficiale.

Sul caso è intervenuta la Lega Nord senese e il Commissario provinciale, Filippo La Grassa afferma: “Saremmo felici anche noi della Lega Nord se un tale tesoro - il cui valore simbolico è indiscutibile - fosse restituito alla comunità chiusina. Ci chiediamo però il motivo di tale “risveglio” ampiamente fuori tempo, dal momento che fu rubato nel lontano 1473 e mai più riportato a “casa”. Riteniamo che Chiusi - con tutto il rispetto per la questione - abbia ben altre priorità: una cittadina che praticamente è come morta, con interi quartieri-dormitorio, che dispone di un immenso patrimonio quasi del tutto sconosciuto e abbandonato, nonostante ci si trovi sulle principali direttrici di traffico nazionali”.

A lui fa eco il consigliere regionale leghista Marco Casucci: “Non è accettabile che, per raccattare qualche voto cattolico in più, il PD si faccia paladino di cause evidentemente perse. L’interesse improvviso per il Sacro Anello nasconde un evidente intento elettoralistico. Noi della Lega Nord, che - contrariamente alla sinistra - siamo abituati a ben altre battaglie per difendere le nostre radici cristiane, saremmo favorevoli a un ritorno seppur temporaneo dell’Anello, ma del tutto contrari al solito fumo che i nostri avversari “democratici” - che nulla hanno fatto in questi decenni per salvaguardare Chiusi, il suo territorio e il suo inestimabile patrimonio, oltre che per sviluppare il turismo - buttano continuamente negli occhi ai Cittadini”.

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