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venerdì 26 agosto 2016

Interviste mercoledì 30 marzo 2016 ore 16:00

Terra e Pace, intervista al presidente Della Ciana

presidente circolo Legambiente Valdichiana Matteo Della Ciana

In Valdichiana è attivo il nuovo circolo Legambiente, Terra e Pace Aps, il suo presidente è Matteo Della Ciana eletto dai soci del nuovo consiglio

VALDICHIANA — Da alcune settimane, in Valdichiana, è attivo il nuovo circolo Legambiente, denominato Terra e Pace Aps, nato dalla fusione del circolo Legambiente La Foenna di Sinalunga e da quello di Chianciano-Montepulciano-Chiusi.

Il nuovo circolo è stato presentato al Centro Visite ‘La Casetta’ della Riserva del Lago di Montepulciano, in un incontro aperto a tutti, che oltre a presentare la neonata associazione, è stata un’occasione per parlare del programma, per confrontarsi su nuove prospettive e nuove progettualità.

A guidare il nuovo circolo Matteo Della Ciana, eletto presidente dal nuovo consiglio. Nei giorni scorsi lo abbiamo raggiunto per conoscere in maniera più approfondita quali sono gli obiettivi e il programma del nuovo circolo Legambiente Terra e Pace.

Salve Matteo e complimenti per questo nuovo incarico. Come è nata la necessità di unire i due circoli?

“La fusione è nata dalla volontà di voler portare avanti dei progetti di più ampio respiro insieme alle Amministrazioni locali con l’ottica di lavorare su un territorio più vasto che è quello dell’Unione dei Comuni, perché alla fine è questo il nostro territorio di competenza”.

Perché è stato scelto il nome ‘Terra e Pace’?

“Il nome nasce dal voler esprimere in maniera coincisa la nostra visione sia nel breve che nel lungo termine. ‘Terra e Pace’ è un ossimoro, ovvero parole che non sono mai andate tanto d’accordo insieme, ma invece il nostro sogno, è proprio quello di arrivare ad una situazione sociale per cui queste due parole possano andare a braccetto. Quindi, Terra sta ad indicare il pianeta e tutti i suoi aspetti, ma allo stesso tempo è un richiamo alla nostra cultura agricola, perché è proprio da qui che vogliamo far partire un cambiamento a livello culturale. Pace, perché la nostra associazione vuole ribadire la sua natura pacifista e quindi ‘Terra e pace’ è un connubio che cerca di tenere insieme uomo e ambiente”.

Qual è la mission del circolo?

“La missione della nostra associazione è sempre stata quella di promuovere la partecipazione dei cittadini alla difesa dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita. Oggi questi obiettivi si concretizzano in molti progetti che promuoviamo e seguiamo da vicino. Terra e pace continuerà nella scia della nostra tradizione, cercando di essere sempre più inclusiva, incisiva e partecipata”.

Le battaglie ambientaliste dell’associazione hanno riguardato la battaglia contro il nucleare che dette il via a un movimento organizzato, le lotte per la demolizione degli ecomostri, a quelle contro lo smog e le fabbriche iper-inquinanti. Fino alla difesa e promozione della green economy, delle energie alternative, dell’agricoltura biologica, della mobilità sostenibile, di un rapporto equilibrato tra risorse naturali e bisogni dell’uomo. Quali sono i progetti a breve termini del circolo ‘Terra e Pace’?

“Partiremo a breve con dei progetti pilota come il bio-distretto che nasce dalla volontà degli amministratori di Montepulciano con Legambiente e che vede anche la partecipazione di Qualità e Sviluppo Rurale. Partendo da Montepulciano, il progetto vuole estendersi anche ad altri Comuni per una riconversione dell’agricoltura, più biologica e più eco sostenibile. In questo progetto saranno coinvolte le associazioni di categoria, gli agricoltori e i consumatori, un processo che porterà anche ad una rivoluzione culturale. Si tratterà, infatti, di fare comunicazione nelle scuole e tra le persone e vedrà coinvolta anche la distribuzione medio-piccola del nostro territorio. Questo è un progetto su cui il neo circolo sta puntando molto”.

E parlando invece di progetti più a lungo raggio?

“Per i progetti più ad ampio raggio abbiamo in programma l’educazione ambientale nelle scuole coinvolgendo più di 50 classi. Come neo circolo puntiamo molto sull’educazione perché è da lì che si può sperare in un cambiamento del modo di pensare l’ambiente per le generazioni future. Chiaramente poi porteremo avanti i progetti che i vecchi circoli hanno sempre promosso, come la festa dell’albero, puliamo il mondo, eventi educativi oltre che di risonanza mediatica”.

La sede legale del nuovo circolo di Legambiente è a Chianciano, ma l’associazione può contare sedi operative anche a Sinalunga, alla riserva del Lago del di Montepucliano e Pietraporciana, associazioni con le quali il Circolo sta già lavorando per improntare nuovi progetti.

“Con la riserva del Lago di Montepulciano stiamo pensando di fare una serie di convegni dove parleremo di più argomenti che da temi strettamente legati alla riserva del Lago stessa, al biodistretto, alle fonti rinnovabili, sull’economia circolare e sui rifiuti”.

Infine il neo presidente conclude dicendo: “Speriamo che molti vorranno unirsi a noi per contribuire e costruire una società più giusta ed equilibrata, per le nostre e le future generazioni. In questo senso, non perderemo di vista nemmeno i grandi temi del pacifismo, dell’accoglienza, della solidarietà tra i popoli, oggi più che mai d’attualità”.

Valentina Chiancianesi
© Riproduzione riservata

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